Balneatori, sfida al Comune sulla raccolta dei rifiuti

L’associazione Coba: «O ci garantiscono il taglio del 40 per cento sulla Tari o ci rivolgeremo a una ditta privata e pagheremo solo parte della tassa»
GIULIANOVA. I balneatori sono pronti ad uscire dal sistema porta a porta comunale il prossimo primo aprile (data in cui subentrerà il nuovo gestore unico Team, che prenderà il posto della Rieco) e rivolgersi ad un gestore privato se il Comune non darà loro la certezza del 40% di riduzione della Tari. Poche settimane fa l’assessore al demanio Fabio Ruffini aveva proposto ai balneatori un anno di prova durante il quale i titolari delle concessioni si sarebbero impegnati a differenziare il più possibile i rifiuti. Alla fine dell’anno, poi, questi avrebbero ricevuto il 40% di sgravi, però solo se si fosse trovato in bilancio una copertura economica.
I balneatori, dunque, visto che la riduzione non era garantita dal Comune, avevano rifiutato l’offerta, chiedendo all’assessore di mettere nero su bianco che, copertura economica o meno, questa percentuale di riduzione sarebbe stata applicata alle loro bollette. Da allora, i balneatori attendono una nuova convocazione da parte dell’amministrazione per sapere se la loro proposta è stata accettata.
I concessionari, da qualche mese, si sono costituiti nel consorzio Coba con la volontà rivolgersi a un gestore privato (come sperimentato in Campania) per quanto riguarda la raccolta differenziata che avrebbe fatto risparmiare loro sulla parte variabile della Tari. «Abbiamo già inviato una comunicazione al Comune», ha dichiarato Gianni Flagnani, presidente del Coba, «in cui riferiamo l’intenzione di staccarci dalla raccolta comunale. Noi siamo tuttora disposti a rimanere con il gestore comunale e a fare l’anno di sperimentazione, progetto pilota che servirebbe anche per la città, ma devono assicurarci il 40% di riduzione. Nel 2016 è previsto che si applichi la tariffa puntuale (cioè si paga in base alla quantità di rifiuti effettivamente prodotti, ndr): su quali basi la faranno se non c’è prima una prova? Siamo in attesa che il Comune ci convochi per la riunione che ci avevano promesso, se non ci sarà decideremo a breve». Resta comunque da stabilire la legittimità di quanto prospettato dai balneatori: l’amministrazione sostiene che, in base a una delibera, il Comune si riserva l’esercizio della raccolta differenziata per tutta la città, mentre i titolari degli chalet sostengono che le normative europee consentono loro di rivolgersi a un gestore privato. In ogni modo, a breve, cioè entro mercoledì prossimo, il Coba farà sapere ufficialmente cosa intende fare.
Margherita Totaro
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