Banca compra la casa pignorata Gli ex proprietari la denunciano

TERAMO. La coppia di coniugi teramani aveva acceso un mutuo bancario per l’acquisto della propria casa ma a un certo punto non ha più potuto far fronte alle rate. Così l’istituto di credito ha...
TERAMO. La coppia di coniugi teramani aveva acceso un mutuo bancario per l’acquisto della propria casa ma a un certo punto non ha più potuto far fronte alle rate. Così l’istituto di credito ha assoggettato ad esecuzione per espropriazione il bene immobile riuscendo – nonostante l’opposizione presentata dai coniugi – a procedere alla vendita senza incanto del lotto davanti al tribunale. Ebbene, alla fine la banca ha riacquistato all’asta la casa ad un prezzo più basso del valore iniziale, lasciando il suo cliente pignorato ancora debitore della differenza. La coppia, per questo, si è rivolta a un avvocato e ha denunciato la banca.
Il prezzo a base d’asta era pari a 140mila euro e l’offerta minima per la partecipazione era di 105mila. Al tribunale è stata presentata una sola offerta per 105mila euro, cioè al prezzo minimo. Il professionista che ha curato la procedura, hanno poi scoperto i coniugi che si sono rivolti alla giustizia, è lo stesso che ha curato la procedura esecutiva per la banca e che ha proceduto a formulare l’offerta in nome e per conto della banca stessa. Se è pur vero che la coppia non riusciva a rientrare con i pagamenti del mutuo, sostiene però nella denuncia che «essendo la banca l’unico creditore pignoratizio, ben poteva chiedere l’assegnazione dell’immobile pignorato in via satisfattiva, visto che il valore dell’immobile era di circa 250mila euro a fronte di un credito di 220mila». Invece in conseguenza della strategia adottata, continuano i coniugi, «la condotta della banca ha ulteriormente aggravato la nostra situazione economica poiché, oltre ad averci privato della casa, ha fatto sì che risultassimo ancora debitori nei suoi confronti di 115mila euro».
Dunque, resta da vedere come evolverà la situazione visto che i coniugi pignorati ritengono di essere vittime di azioni illegittime e attendono dalla Procura della Repubblica di Teramo di conoscere ora l’esito della denuncia-querela.
Alex De Palo
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