Bancaria rapinata di 117mila euro S’indaga sulla possibile “talpa”

6 Gennaio 2019

San Nicolò, gli autori del colpo di venerdì sapevano che la direttrice trasportava una somma ingente Il presidente della Bcc di Basciano: «Massima fiducia nei dipendenti. Cambieremo il modus operandi»

TERAMO. Non è stato certo un colpo di fortuna di delinquenti improvvisati. Chi, nel pomeriggio di venerdì, ha rapinato i 117mila euro che la direttrice della filiale di San Nicolò della Bcc di Basciano stava portando alla sede centrale dell’istituto sapeva bene che la donna trasportava nella propria auto una grossa somma. Dopo la denuncia della vittima – che ha riferito di essere stata affiancata, a uno stop, da un’auto da cui sarebbe sceso un uomo che ha frantumato il vetro laterale e preso lo zaino con i soldi lasciato sul sedile del passeggero – i carabinieri della stazione di San Nicolò, che stanno indagando sul colpo, hanno concentrato la propria attività sull’ascolto dei dipendenti della filiale per capire se qualcuno di loro abbia avuto contatti con persone esterne e rivelato, magari involontariamente, quel trasporto di denaro. Che ci sia stata una fuga di notizie, se non addirittura una “talpa” bella e buona, appare assai probabile.
Di sicuro si percepisce una certa irritazione delle forze dell’ordine per le modalità con le quali la Banca di credito cooperativo di Basciano – che recentemente Milano Finanza ha definito la migliore tra le banche italiane di piccole dimensioni – trasporta il contante nel caso ci sia un’eccedenza di cassa: cioè affidandolo direttamente ai dipendenti e non a portavalori professionisti. È una modalità fuori da qualsiasi protocollo, anche se non si tratta di una violazione di legge. Il presidente della Bcc, Carlo Di Camillo, al Centro dice: «Un trasporto con queste modalità avviene raramente, solo quando ci sono eccedenze di cassa». E se gli si chiede se crede a un colpo ideato da un dipendente infedele, replica: «Assolutamente non credo che i nostri dipendenti possano fare qualcosa del genere. Abbiamo la massima fiducia nella direttrice e negli altri operatori della filiale». L’episodio, però, avrà le sue conseguenze sul futuro modus operandi della banca. Di Camillo: «Prenderemo i nostri provvedimenti, lunedì (domani, ndr) c’è una riunione sull’argomento».(d.v.)
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