Bandiera blu, il sindaco: «Era inutile chiederla»

Martinsicuro, anche quest’anno niente vessillo sui cinque chilometri di costa L’assessore all’ambiente: «Nelle foci dei fiumi continui sversamenti inquinanti»
MARTINSICURO. Niente Bandiera blu, nemmeno quest’anno, per Martinsicuro. Il vessillo manca dal 2013 dopo che per 13 anni consecutivi, dal 2000 al 2013, sulle spiagge di Martinsicuro e Villa Rosa ( cinque chilometri di costa) è sventolata la bandiera della Fee. «Quest’anno», ha spiegato il sindaco della cittadina Massimo Vagnoni, « non abbiamo nemmeno presentato la domanda perché non rientravamo nei parametri dalla Fee. Purtroppo stiamo scontando i problemi e i dati negativi degli scorsi anni. Infatti, per ottenere il riconoscimento c’è un calcolo percentuale di diversi periodi con elemento primario quello del mantenimento di un livello alto della qualità delle acque di balneazione. Non si devono sforare determinati parametri».
Da anni gli amministratori stanno cercando di riavere il vessillo assegnato alle località turistiche balneari che rispettano tutti i criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio. Con l’obiettivo di indirizzare la politica di gestione locale di numerose località rivierasche verso un processo di sostenibilità ambientale. «Purtroppo siamo condizionati dalla presenza sul nostro territorio di due foci di fiume», dice l’assessore all’ambiente Marco Cappellacci, «si tratta del Tronto a nord e del Vibrata a sud dove vengono sversate acque di depurazione ma anche acque inquinate di ditte e industrie. Da quando ci siamo insediati stiamo facendo controlli sempre più serrati degli scarichi a mare, fiumi e fossi, grazie alla collaborazione della Ruzzo Reti, della locale capitaneria di porto e della polizia la municipale. Purtoppo paghiamo lo scotto di sversamenti fatti nei fiumi che poi arrivano nelle acque del nostro litorale e il territorio ne paga le conseguenze. Noi non abbassiamo la guardia nella speranza che presto potremo riavere la Bandiera Blu».
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