Bandiera blu, la Regione corregge i dati

6 Maggio 2021

L’assessore Colonnelli: «Ora possiamo chiedere alla Fee la riapertura della pratica per ottenere il meritato riconoscimento»

ALBA ADRIATICA. Alba Adriatica non ci sta. Non accetta il ruolo di unica località della costa teramana senza Bandiera Blu - riconoscimento meritato secondo il Comune - e chiederà alla Fee di riaprire la pratica di assegnazione del vessillo. Potrà farlo forte di alcuni atti di enti sovracomunali arrivati nelle ultime ore, che rettificano definitivamente, anche se tardivamente, l’errore nella classificazione del tratto di mare antistante via Sardegna, indicato dalla Regione e dal ministero della Salute come di qualità “buona” per la balneazione, anziché “eccellente”. Requisito, quest’ultimo, fondamentale per ottenere la Bandiera Blu.
Dopo il polverone alzato dal Comune, che ha affrontato di petto il mancato invito alla cerimonia di consegna delle Bandiere Blu 2021 del 10 maggio, secondo l’assessore all’ambiente Nicolino Colonnelli si sarebbero mosse sia l’agenzia ambientale Arta sia la Regione Abruzzo.
Proprio ieri mattina, infatti, l’Arta avrebbe corretto l’elenco dei risultati delle analisi del 2019. Al risultato del prelievo del 16 maggio di quell’anno, che davanti a via Sardegna mostrava un superamento dei valori batterici limite, e al risultato delle analisi favorevoli del 18, l’agenzia avrebbe aggiunto anche il risultato altrettanto favorevole delle analisi del 21 maggio. A riprova, questo, che il caso di inquinamento rientrò immediatamente e quindi da norma può essere scartato senza che condizioni negativamente la classificazione di quel tratto di mare. Pratica di scarto, quest’ultima, utilizzata da gran parte delle località teramane colpite di recente da limitati casi di inquinamento del mare.
Sempre ieri mattina, inoltre, la giunta regionale del governatore Marco Marsilio avrebbe firmato la delibera che rettifica, appunto, la classificazione del tratto antistante via Sardegna, portandolo da qualità “buona” a “eccellente”. Ieri pomeriggio la delibera non era stata ancora pubblicata sul sito della Regione, ma il Comune ha avuto garanzie sulla sua approvazione. L’atto di giunta mancava all’appello: la Regione aveva già ammesso e rettificato l’errore in una determina di novembre, ma per ufficializzare le modifiche nella classificazione si attendevano, sembra, i pareri del ministero della Salute e delle istituzioni europee, che sarebbero arrivati solo lunedì 3 maggio. Quando, cioè, la commissione esaminatrice della Fee, che decide in base a dati ufficiali, aveva già negato ad Alba la Bandiera Blu 2021.
«Ora possiamo chiedere alla Fee di riaprire la pratica sull’assegnazione del vessillo e lo faremo», dice Colonnelli, continuando: «Chiederemo di riconvocare da remoto la commissione esaminatrice, composta da membri provenienti da tutta Europa, affinché prendano atto della correzione ufficiale della classificazione delle acque albensi e ci assegnino la Bandiera Blu. Torniamo ad avere speranza, per un riconoscimento che la città merita. La conferma dell’esclusione, invece, rappresenterebbe un danno e una beffa per la località».
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