Bando delle periferie Firmato l’accordo che sblocca i fondi
TERAMO. Lo sblocco dei fondi del “Bando per le periferie” passa per la nuova convenzione firmata dal sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto e il segretario generale della Presidenza del consiglio dei...
TERAMO. Lo sblocco dei fondi del “Bando per le periferie” passa per la nuova convenzione firmata dal sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto e il segretario generale della Presidenza del consiglio dei ministri Roberto Chieppa, che riguarda la modifica del Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie. Convenzione con la quale, di fatto, si riconsegnano alle città metropolitane e ai Comuni capoluogo le somme che ad agosto erano state congelate dal Governo. Per Teramo si tratta di 15 milioni di euro, destinati ad interventi strategici.
Una vittoria ottenuta grazie «soprattutto all’attività dell’Anci, che si è fatta interprete delle rivendicazioni espresse dalle città metropolitane e dei Comuni capoluogo», come si legge in una nota dell’amministrazione comunale, e che per Teramo «rende possibile il recupero dei progetti che interessano alcune aree della città per le quali appare ineludibile un intervento». Progetti che interessano il recupero e la riqualificazione dell’area dell’ex stadio e di quella del piazzale antistante la stazione ferroviaria, la realizzazione di una pista ciclopedonale che dal centro storico si ricolleghi a quella della Gammarana, la ristrutturazione delle case Ater di Via Arno con la contestuale realizzazione di un sovrappasso in via Po. Interventi per i quali è previsto uno stanziamento complessivo di circa 18 milioni di euro: 15 che arriveranno dal programma ora rifinanziato e il resto da contributi da parte Ferrovie dello Stato e Ater che collaborano con il Comune per gli interventi di loro competenza.
Nell’esprimere soddisfazione per lo sblocco dei fondi il sindaco non nasconde comunque delle perplessità. Secondo il primo cittadino, infatti, i termini della convenzione non chiarirebbero nel dettaglio le modalità e gli impegni concreti per l'erogazione dei contributi. «In particolare non è chiaro se i Comuni sono chiamati ad anticipare le somme necessarie con successivo rimborso da parte dello Stato», sottolinea d’Alberto, «evenienza questa che apre prospettive non positive viste le condizioni delle casse degli enti locali. Proprio per questa ragione nelle prossime settimane sarà a Roma per un confronto con la Presidenza del consiglio dei ministri con l’obiettivo di valutare gli elementi di concretezza e fattibilità dell’accordo».(a.m.)
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