Bando periferie, Pd e Brucchi d’accordo: «Grave errore»
TERAMO. Il congelamento da parte del governo dei fondi del Bando delle periferie, che priverebbe Teramo di 12.5 milioni di euro per la riconversione di tre aree cittadine (ex stadio Comunale,...
TERAMO. Il congelamento da parte del governo dei fondi del Bando delle periferie, che priverebbe Teramo di 12.5 milioni di euro per la riconversione di tre aree cittadine (ex stadio Comunale, stazione ferroviaria e case popolari di via Piave), mette d’accordo centrodestra e centrosinistra cittadini. L’ex sindaco di Forza Italia Maurizio Brucchi su Facebook lo definisce «una vera iattura anche per la nostra città» e «un errore gravissimo che penalizza ulteriormente i Comuni già in difficoltà». Brucchi invita tutti i parlamentari abruzzesi «a mettere in campo ogni azione affinché il Governo riveda la sua posizione, proponendo che si vada avanti con il bando nelle città del cratere sismico». Brucchi invita anche il suo successore D’Alberto «a prendere iniziative in merito».
Il Partito Democratico di Teramo considera la sospensione del bando «un atto gravissimo. Non si possono reperire fondi, non si sa bene per cosa, tradendo accordi seri presi dalla presidenza del Consiglio in base ai quali i Comuni hanno lavorato con tutte le proprie energie e risorse umane». Se il decreto Milleproroghe approvato dal Senato, e che l'11 settembre sarà alla Camera, dovesse essere confermato, sottolinea il Pd, sarebbe «un danno enorme per la nostra città che, anche grazie al cofinanziamento pubblico/ privato, sarebbe stata protagonista di importanti interventi urbanistici per oltre 16 milioni di euro». I parlamentari Dem daranno battaglia sull’emendamento perché venga eliminato dal Mille proroghe e vengano ripristinati i finanziamenti.

