Baratto amministrativo, sì del sindaco

Via libera agli sconti fiscali ai cittadini in cambio di manutenzioni. I grillini: recepita la nostra idea, ma verificheremo
TERAMO. Il “baratto amministrativo” si farà, il Movimento 5 stelle esulta ma rimane all’erta. L’adozione dello strumento che consentirà di applicare sconti fiscali ai cittadini che si impegneranno in attività di manutenzione del patrimonio pubblico è stata annunciata in consiglio dal sindaco Gianguido D’Alberto. Durante l’intervento per illustrare le linee programmatiche, approvate con l’astensione delle minoranze, il primo cittadino ha fatto riferimento proprio a questo istituto. Ha ricordato che, quando era all’opposizione, ne ha appoggiato l’introduzione proposta dai grillini ma bocciata dalla maggioranza. «Non vedo perché se ero d’accordo prima», ha chiarito D’Alberto, «non dovrei esserlo ora».
Per il sindaco è una questione di coerenza, oltre che di convinzione sulla validità dell’iniziativa caldeggiata anche dal comitato di quartiere della Cona. Così, ha fatto propria la proposta inserendola tra le misure destinate a concretizzare la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica. L’entrata in funzione del “baratto amministrativo” è rimessa alla predisposizione di un apposito regolamento di cui si occuperanno l’assessore al “dialogo con il territorio” Sara Falini e la commissione Affari generali appena insediata sotto la guida di Lanfranco Lancione. I criteri che disciplineranno lo scambio tra bonus fiscali e opere di manutenzione andranno approvati in consiglio comunale e poi entreranno definitivamente in vigore. L’apertura del sindaco ha reso di fatto inutile il voto sulla mozione riproposta nell’ultimo consiglio dai grilli per l’attivazione del sistema. Il testo è stato considerato assorbito nelle linee programmatiche approvate dalla maggioranza, rendendo superfluo un ulteriore pronunciamento sulla questione. Il Movimento 5 stelle considera una vittoria il pronunciamento di D’Alberto sul “baratto amministrativo”. «Questa misura è stata una nostra battaglia sin dalla scorsa consiliatura», ricordano i consiglieri Cristiano Rocchetti e Pina Ciammariconi, «ma l’ex sindaco Maurizio Brucchi ha sempre respinto senza motivo la nostra proposta evidentemente solo perché proveniva dai banchi dell’opposizione». Il suo successore, invece, si è orientato in modo diverso, dando impulso alla procedura per introdurre lo strumento.
Per i pentastellati, comunque, la questione non è risolta. Aspettano che alle parole seguano i fatti e rilanciano la proposta che, su richiesta del primo cittadino, hanno congelato nella seduta di martedì. «Riproporremo la mozione nel prossimo consiglio», fanno sapere Rocchetti e Ciammariconi, «e chiederemo di metterla ai voti per verificare le reali intenzioni dell’amministrazione e per avere sicurezze sui tempi entro i quali dotare il Comune di un regolamento di manutenzione del verde, per ora del tutto assente». I grillini si sono espressi contro, invece, la mozione approvata dalla maggioranza per sollecitare il ripristino dei 16 milioni di euro assegnati al Comune tramite il bando delle ferie e bloccati da un emendamento al decreto “Mille proroghe” in Senato.
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