Barboni: colpito dai danni provocati dal sisma a Teramo
È un pescarese il nuovo comandante dei vigili del fuoco «Torno nella città in cui ho prestato servizio per 9 anni»
TERAMO. Un ritorno nel suo Abruzzo e in una Teramo «che mi ha impressionato per i danni provocati dal terremoto». Il che non è poco detto da chi ha fronteggiato le ultime emergenze del Paese: dal sisma di San Giuliano Di Puglia a quello dell’Aquila, da Amatrice a Modena. Massimo Barboni parla come nuovo comandante provinciale dei vigili del fuoco e nel giorno dedicato al passaggio di consegne con il suo predecessore Romeo Panzone declina progetti e carenze. A cominciare da quella del personale amministrativo «con i pensionamenti che hanno ridotto di molto i numeri mentre dal punto di vista operativo possiamo dire che il personale è sufficiente anche se qualcuno in più farebbe comodo a tutti». Abruzzese di Cepagatti, nel Pescarese, dove vive con la famiglia, Barboni è già stato a Teramo dal 1995 al 2004. Alle spalle esperienze a Pescara, Chieti, Roma e Venezia dove è stato vice comandante. Proprio da qui tornò a Teramo a capo di una colonna mobile nei drammatici giorni del gennaio 2017, quando scosse di terremoto e emergenza neve sconvolsero tutto il Teramano. «Devo dire che allora come in questi giorni mi ha veramente colpito vedere Teramo così danneggiata per il terremoto», ha detto «una vera emergenza che non ha avuto l’adeguato risalto mediatico a livello nazionale. Fortunatamente non ci sono state vittime, ma i danni sono stati veramente ingenti». Barboni nei giorni scorsi ha visitato il distaccamento dei vigili del fuoco di Roseto e la prossima settimana sarà a Nereto. «Cercherò di fare il comandante con l’aiuto di tutti» ha concluso il nuovo capo dei pompieri teramani.
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