Barriere antirumore dei treni, confronto sul progetto

ROSETO. Torna d’attualità il problema delle barriere antirumore, che le Ferrovie dello Stato hanno deciso di installare nelle città costiere attraversate dalla linea adriatica. Ieri pomeriggio,...
ROSETO. Torna d’attualità il problema delle barriere antirumore, che le Ferrovie dello Stato hanno deciso di installare nelle città costiere attraversate dalla linea adriatica. Ieri pomeriggio, infatti, il progetto è stato presentato dall’amministrazione comunale ai rappresentanti dei consigli di quartiere, ma nel marzo 2019, durante la precedente amministrazione Di Girolamo, il Pd presentò in consiglio comunale una risoluzione urgente per stimolare una discussione cittadina e istituzionale sul problema e per valutare, insieme alla ssocietà ferroviaria, la possibilità di rivedere il progetto, ritenuto impattante sul panorama cittadino rispetto alle altezze (oltre otto metri), alla opacità e al tipo di materiali da utilizzare per i manufatti previsti.
«La risoluzione fu approvata all’unanimità», si legge nella nota del Pd a firma della segretaria locale Emanuela Ferretti, «quindi anche da componenti dell'attuale amministrazione, che all’epoca erano in opposizione, ovvero il sindaco Mario Nugnes, il vice sindaco Angelo Marcone e il presidente della commissione urbanistica Enio Pavone. La risoluzione chiedeva che l'amministrazione Di Girolamo si facesse parte diligente nel trasmettere le proprie riserve e preoccupazioni sul progetto ai referenti politici locali di livello regionale e nazionale, oltre che all'amministrazione delle Ferrovie. Il Pd auspica che gli attuali amministratori, in particolare il sindaco Nugnes, in coerenza con la loro precedente presa di posizione», conclude la nota, «proseguano nell’impegno di sensibilizzare la cittadinanza sul problema, per evitare che la città di Roseto si ritrovi, a breve, attraversata da quello che all’epoca tutti noi definimmo un nuovo muro di Berlino». (l.v.)

