Barriere da superare per i disabili Il piano parte da stazione e scuole

Indicate le strutture in cui è urgente l’eliminazione degli ostacoli: ci sono anche gli uffici pubblici Previsti interventi sul lungomare ma senza stravolgerlo. Saranno coinvolti cittadini e associazioni
SILVI . Stazione ferroviaria e scuole. Sono queste le strutture pubbliche che avranno priorità nell’abbattimento delle barriere architettoniche a Silvi. È quanto prevede il piano commissionato dal Comune e al quale sta lavorando il progettista Alessandro Italiani. Il tecnico ha presentato all’amministrazione una serie di interventi finalizzati a ridisegnare il territorio a misura di disabile.
«Le zone di accesso alla stazione ferroviaria, agli uffici pubblici, alle scuole e altre aree ad elevata densità utilizzativa saranno le prime a essere riqualificate», conferma il professionista, «la fase attuativa del piano prevede un intervento puntuale di rilievo dello stato dei luoghi che sarà curato da tecnici preparati che dovranno seguire le indicazioni delle schede di rilevamento delle varie criticità sul territorio secondo una gerarchia di priorità». La stazione ferroviaria è tra le priorità in quanto, a causa delle barriere esistenti, per un diversamente abile è di fatto impossibile arrivare da solo al secondo binario. C’è un’insormontabile scalinata, infatti, che crea problemi anche a genitori con figli piccoli in passeggino.
Un’altra priorità è rappresentata dalle scuole: molte hanno rampe per le carrozzine all’ingresso, ma spesso mancano scivoli per raggiungere i bagni o le aule poste ai piani superiori. Stessa problematica è stata riscontata per la piena accessibilità di alcuni uffici pubblici. Italiani evidenzia, tra l’altro, che il piano andrà condiviso con i vari portatori di interesse, in particolare associazioni come “Carrozzine determinate” presieduta da Claudio Ferrante che proprio martedì scorso a Pineto ha organizzato una “passeggiata empatica” con amministratori che hanno sperimentato le difficoltà dei disabili lungo le strade.
Per il lungomare di Silvi l’obiettivo è renderlo a misura di disabile senza però stravolgerne l’assetto. «Il tema andrà affrontato nel rispetto delle leggi ma con la giusta sensibilità», spiega il progettista, «c’è la necessità di eliminare le barriere architettoniche, ma va inserita nel quadro dell’interesse pubblico e delle esigenze di tutti i cittadini. Il piano che intendo io deve eliminare le criticità senza però stravolgere necessariamente l’esistente, modificando con armonia il già costruito attraverso integrazioni strutturali sinergiche. Ci sarà una interlocuzione con il Comune, enti privati e gestori di servizi pubblici al fine di definire le varie soluzioni».
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