Battaglia a Bruxelles sulle vongole

Di Mattia (Cogevo) va a sostenere la proroga della misura minima catturabile
GIULIANOVA. Oggi Giovanni Di Mattia, presidente del Cogevo Abruzzo, è a Bruxelles a rappresentare 750 imprese che svolgono la pesca delle vongole e 17 consorzi di gestione che praticano l’attività prevalentemente in Adriatico. Il regolamento europeo del 2016, successivamente modificato nel 2019, ha come scadenza il prossimo 31 dicembre. Tra poche settimane occorrerà decidere, a livello comunitario, se accordare una proroga di tre anni sulla dimensione minima catturabile delle vongole (22 millimetri) o se ripristinare il vecchio limite (25 millimetri). La questione è stata già discussa in commissione pesca del parlamento europeo e al tavolo dei coordinatori. In quelle sedi i rappresentanti spagnoli hanno chiesto e ottenuto un ulteriore lasso di tempo di due mesi prima di decidere sulla proroga. Afferma Di Mattia: «Il comportamento dei rappresentanti iberici è chiaramente ostruzionistico. Gli spagnoli sono contrari alla concessione di una ulteriore deroga triennale che consenta la pesca della taglia minima di 22 millimetri. Ho ringraziato i parlamentari italiani componenti della Commissione europea, che hanno coordinato un’azione di difesa dall’offensiva spagnola».
Lo stesso Di Mattia, in rappresentanza di una moltitudine di imprese di pesca, è a Bruxelles per avere un confronto con gli europarlamentari e l’apposita commissione per far conoscere i benefici prodotti in questi anni dall’applicazione della taglia minima. Incalza Di Mattia: «Benefici sono stati registrati sia sotto l’aspetto scientifico che economico. Vorremmo far capire al parlamento europeo che adottando misure etiche fin dal 2016 abbiamo rispettato appieno i tre punti magici: praticare una pesca sostenibile, mitigare l’impatto ambientale e adottare misure di conservazione. Per questo», conclude, «chiediamo una proroga di tre anni». (al. al.)
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