Batteri nelle vongole Il sindaco: niente allarmi

Tortoreto, il Comune aspetta le nuove analisi della Asl e dello Zooprofilattico Richi: «La declassificazione del mare è solo un provvedimento cautelativo»
TORTORETO. Prudenza, in attesa di informazioni più accurate. A Tortoreto è questa la parola d’ordine in Comune, all’indomani della declassazione temporanea del mare da zona “A” a zona “B” per quanto riguarda la raccolta di molluschi, dopo le analisi dell’istituto Zooprofilattico di Teramo che hanno evidenziato su un carico di vongole una quantità di batteri fecali escherichia coli più del doppio del limite massimo per la vendita diretta senza depurazione.
La preoccupazione per lo stato del mare tortoretano, finora rimasto fuori da tutte le problematiche che invece hanno colpito negli ultimi anni le località limitrofe, ha causato qualche timore per la stagione estiva oramai alle porte. Ma il sindaco Alessandra Richi, che la declassazione l’ha firmata a tutela della salute pubblica, frena per ora gli allarmismi. Prima ridimensionando il campionamento effettuato dalla Asl e analizzato dall’istituto zooprofilattico: «Il provvedimento che impone cautelativamente la depurazione dei molluschi, segue le risultanze di analisi su un quantitativo di vongola dichiarato pescato in un tratto di mare di Tortoreto non meglio precisato in ampiezza e localizzazione. Non è stata definita nemmeno la conservazione temporanea del prodotto. Pertanto, nelle more della necessaria e più attendibile ripetizione delle analisi, si è imposta prudenzialmente la declassificazione consistente nel solo obbligo di depurazione del prodotto pescato fino a nuovi campionamenti al riguardo». Poi, in riferimento alla balneabilità del mare in vista della stagione turistica, ilsindaco afferma: «La declassazione non attiene alla generale qualità delle acque del nostro mare, che deriva da prelievi Arta e per le quali incidono valori e parametri percentuali non equivalenti all'esame della Asl sul pescato. Ribadisco quindi il carattere semplicemente cautelare della ordinanza, il tutto al solo fine di fare chiarezza anche in considerazione dell'aleatorietà circa la stessa provenienza esatta del quantitativo di vongole analizzato».
In Comune si attendono quindi nuove analisi da parte della Asl e delloo Zooprofilattico, che dovrebbero arrivare subito dopo le feste pasquali: la vicenda si spegnerà, oppure assumerà gravità in base a eventuali nuovi riscontri. La vongola, del resto, a Tortoreto è anche una parte dell’offerta turistica enogastronomica. La notizia dell’ordinanza, intanto, ha già portato in tanti a puntare il dito sul depuratore, tema caldissimo in città dopo l’ok del consiglio comunale con polemica alla realizzazione del nuovo impianto.
Luca Tomassoni
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