Bcc di Castiglione, ultimo atto della fusione con Banca Teramo

30 Giugno 2016

TERAMO. Sarà completato stamattina, con l’ultimo adempimento burocratico, il processo di fusione tra la Bcc di Castiglione e Pianella con la Banca di Teramo. I presidenti delle due realtà,...

TERAMO. Sarà completato stamattina, con l’ultimo adempimento burocratico, il processo di fusione tra la Bcc di Castiglione e Pianella con la Banca di Teramo. I presidenti delle due realtà, rispettivamente Alfredo Savini e Cristiano Artoni, si ritroveranno nella sede di viale Crucioli, per firmare l'atto che darà vita a un'unica banca cooperativa con più di 35 mila clienti e 145 dipendenti. La Bcc di Castiglione, intervenendo nel salvataggio dell’istituto teramano, è diventata la prima Banca di credito cooperativo d’Abruzzo sia per la raccolta diretta, superiore a 640 milioni, che per gli impieghi pari a 520 milioni. Realtà che può contare su una rete di 22 sportelli su 62 comuni. La nuova banca gestirà masse amministrate pari a quasi 2 miliardi e un patrimonio di 65 milioni, dei quali ben oltre 30 di “patrimonio libero” e un indice di solidità patrimoniale di circa il 18%, ampiamente sopra i requisiti minimi e della media del sistema bancario e del credito cooperativo. «Oggi», dichiara Savini, «si completa l’iter e da domani saremo pienamente operativi. Resteremo una banca capace di rispondere alle esigenze del territorio e assecondarne lo sviluppo con un'offerta di prodotti che verrà incrementata per meglio soddisfare le esigenze del mercato. La banca potrà assumere un ruolo centrale di promozione e stimolo per le famiglie, le imprese e le istituzioni del territorio di competenza supportandole come previsto dai princìpi di mutualità, sussidiarietà e legame col territorio su cui si fonda il sistema delle Bcc».

Evelina Frisa

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