Beffato e tartassato per colpa della casa dichiarata inagibile

8 Gennaio 2017

TERAMO. Quando a far danni non è solo il terremoto, ma anche la burocrazia inflessibile: un cittadino perde le agevolazioni fiscali previste per l’acquisto della prima casa, poichè la burocrazia non...

TERAMO. Quando a far danni non è solo il terremoto, ma anche la burocrazia inflessibile: un cittadino perde le agevolazioni fiscali previste per l’acquisto della prima casa, poichè la burocrazia non tiene conto del fattore sisma. Come se non bastasse il malcapitato subisce anche la beffa oltre al danno: l’uomo infatti si è ritrovato con una casa – appena comperata– inagibile e, non potendo adempiere alle condizioni previste per ottenere le agevolazioni, dovrà pagare anche sanzioni e more, perché, secondo le norme, avrebbe fornito dichiarazioni false. A denunciare la vicenda è l'associazione teramana dei consumatori Robin Hood che, tramite il suo presidente Pasquale Di Ferdinando, si è fatta portavoce della protesta del cittadino. «È una situazione assurda data dal fatto che la legge non prevede questo caso particolare. Ecco cos’è successo: per l’acquisto della prima casa la persona in questione aveva diritto a due agevolazioni, un mutuo con un indice di interessi più basso e una tassazione ridotta. L'aiuto tuttavia era sottoposto a una condizione: l’obbligo di trasferire, entro un anno, la propria residenza nell’abitazione appena comperata», ha raccontato il presidente di Robin Hood. L’uomo ha preparato la documentazione per ottenere i finanziamenti e l’ha spedita; nel frattempo ha ammobiliato l'appartamento; è entrato per viverci, ma il sisma ha cambiato le carte in tavola. In seguito al terremoto i tecnici incaricati di controllare la sicurezza degli edifici hanno stabilito che l'appartamento è inagibile. Di qui l’ordinanza di sgombero e l’impossibilità per l’uomo di abitarci. «Ora l'ufficio di registro dell'Agenzia delle entrate ha il compito di verificare le condizioni del finanziamento», ha sottolineato Di Ferdinando. «La persona che si è rivolta a noi, suo malgrado, non potrà ottemperare all’obbligo di residenza richiesto per la detassazione, vista la dichiarazione di inagibilità. Tuttavia, poiché la burocrazia non prevede questo caso, e poiché chi dovrebbe accertare la residenza non potrà farlo, il nostro assistito si vedrà costretto non solo a pagare tasse più alte, ma ad aggiungervi more in quanto le sue dichiarazioni sarebbero false. Di fatto, suo malgrado, il cittadino risulterà un evasore e, in quanto tale, sarà sanzionato». Di qui l'amarezza dell'uomo che ha visto il sogno di una vita – avere una casa di proprietà – frantumarsi con il terremoto, la sua rabbia verso l’inflessibilità della burocrazia che non tiene conto di situazioni particolari e anche drammatiche come il terremoto e la decisione ultima di cercare aiuto nell’associazione dei consumatori. (e.m.)

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