Bellante, il Comune fa una cena di beneficenza per i cani

BELLANTE. Le casse dei Comuni, si sa, sono vuote. Ma il sindaco di Bellante, Mario Di Pietro e il suo vice, Pasquale Liberatori, non si sono dati per vinti: non avendo soldi da dare alla Lega per la...

BELLANTE. Le casse dei Comuni, si sa, sono vuote. Ma il sindaco di Bellante, Mario Di Pietro e il suo vice, Pasquale Liberatori, non si sono dati per vinti: non avendo soldi da dare alla Lega per la difesa del cane che a Bellante gestisce un “punto di accoglienza” per cani e gatti randagi hanno organizzato una cena di raccolta fondi. Che ha avuto un enorme successo, visti gli oltre cento ospiti dell’agriturismo Capodacqua di Montegualtieri. Una vera corsa alla solidarietà verso i randagi, visto che sono stati raccolti circa 1.700 euro. L’associazione ringrazia sindaco e vicesindaco, che hanno organizzato la cena e fatto gli inviti. «I fondi sono stati interamente devoluti all'associazione di volontariato che da qualche anno affianca le istituzioni nella gestione e prevenzione del randagismo e si prende cura di numerosi cani "di quartiere" sparsi nel territorio comunale», dicono alla Lega, «si tratta della prima iniziativa in assoluto in tutta la provincia di Teramo voluta e organizzata da un sindaco a favore di un'associazione che si occupa di cani ealtri animali, dimostrando non solo una profonda sensibilità ma anche un fortissimo senso di civiltà e capacità di gestire e capire le esigenze del proprio territorio e di apprezzare il durissimo lavoro e impegno del volontariato troppo spesso sottovalutato».

La presidente della sezione di Teramo, Catia Durante, auspica che «quest’iniziativa possa essere un esempio per gli altri sindaci dei comuni in cui esistono e operano associazioni animaliste che con grande sacrificio e senza fondi si occupano degli animali abbandonati, sostituendosi in molti casi alle istituzioni stesse, preposte per legge». E ringrazia «Anna Maria Di Furia proprietaria dell'agriturismo». «Non abbiamo soldi per dare un contributo alle persone che meritoriamente si adoperano per togliere ì randagi dalle strade e sostenerli: fanno un servizio utile al Comune e sul piano sociale», commenta Di Pietro, «si adoperano per favorire le adozioni, sterilizzarli, curarli. Abbiamo così pensato di organizzare di una cena e raccogliere fondi per l’associazione: c’è stato un grande riscontro della popolazione, ci ha fatto piacere, serve anche a far conoscere sempre più l’associazione sul territorio». (a.f.)

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