Bellante, minaccia di uccidere la nipote e di suicidarsi: 80enne ricoverato

9 Gennaio 2018

L'anziano, gravemente malato, si è barricato in casa. Dopo un lungo colloquio è stato convinto dal comandante dei carabinieri a deporre il fucile da caccia e ad andare in ospedale

BELLANTE. Paura a Bellante (Teramo) per un 80enne che ha perso il controllo di sè stesso a causa di una grave malattia che lo costringe a sopportare cure molto dolorose, e che l'altro ieri, tornato a casa dopo la terapia, ha caricato il suo fucile da caccia (regolarmente detenuto) e ha minacciato di uccidere la nipote 43enne se non lo lasciava immediatamente solo. Liberatosi della familiare, l'uomo si è barricato in casa e ha annunciato di volersi uccidere. A quel punto la donna ha chiesto aiuto a vicini e carabinieri, e immediatamente sono intervenuti i militari della locale stazione guidati dal comandante, il luogotenente Osvaldo Litterio. A quel punto l'80enne si è adirato ancora di più e ha minacciato dalla finestra di sparare a chiunque si avvicinasse. Sfidando la situazione di grande pericolo, e dopo un lungo colloquio, è stato proprio il comandante dei carabinieri Litterio a convincere l'anziano malato a farsi aprire la porta di casa e a deporre il fucile. Dopo essersi sfogato con il militare, l'80enne è stato trasferito in ambulanza all'ospedale di Sant'Omero, dove adesso è ricoverato in osservazione. I carabinieri infine hanno provveduto al ritiro cautelativo da casa dei tre fucili da caccia e delle 15 munizioni di proprietà dell'80enne.