Benedizione in piazza di animali e trattori
Ci saranno anche piccoli animali da fattoria per la Giornata provinciale del Ringraziamento di Coldiretti in programma oggi ad Atri. Grandi e piccini, imprenditori agricoli e cittadini si...
Ci saranno anche piccoli animali da fattoria per la Giornata provinciale del Ringraziamento di Coldiretti in programma oggi ad Atri. Grandi e piccini, imprenditori agricoli e cittadini si ritroveranno per celebrare un suggestivo e antico rito della tradizione contadina. Alle 8,30 è previsto l’arrivo dei trattori nel parcheggio attiguo ai campi da tennis con consegna e alle 9,30 partirà il corteo verso il centro storico. Alle 11 i mezzi agricoli sosteranno in in piazza Duomo e corso Elio Adriano e mezz’ora dopo inizierà la messa in cattedrale presieduta dal vescovo Lorenzo Leuzzi. Seguirà la benedizione di trattori e animali in piazza. Parteciperanno anche il coro Di Jorio e dei ragazzi della fattoria sociale Rurabilandia. La conclusione sarò affidata a un
momento conviviale. L’evento è organizzato in collaborazione con Comune, diocesi e Gal Terre d’Abruzzo. Saranno presenti il presidente di Coldiretti Emanuela Ripani, il direttore Roberto Rampazzo e i presidenti di sezione insieme ai dirigenti provinciali di Coldiretti Donne Impresa, Giovani Impresa e Pensionati. «La Giornata del Ringraziamento», spiega Ripani, «è una tradizione che, inaugurata dalla Confederazione nazionale Coltivatori diretti nel 1951, venne in seguito mutuata dalla Conferenza episcopale italiana per essere inserita nel calendario liturgico. È un rito antico che non perde mai il suo fascino e diventato una tradizione». ( d.f.)
momento conviviale. L’evento è organizzato in collaborazione con Comune, diocesi e Gal Terre d’Abruzzo. Saranno presenti il presidente di Coldiretti Emanuela Ripani, il direttore Roberto Rampazzo e i presidenti di sezione insieme ai dirigenti provinciali di Coldiretti Donne Impresa, Giovani Impresa e Pensionati. «La Giornata del Ringraziamento», spiega Ripani, «è una tradizione che, inaugurata dalla Confederazione nazionale Coltivatori diretti nel 1951, venne in seguito mutuata dalla Conferenza episcopale italiana per essere inserita nel calendario liturgico. È un rito antico che non perde mai il suo fascino e diventato una tradizione». ( d.f.)

