Berardini: «Chiederò gli atti sull’ospedale»

15 Gennaio 2022

Il deputato (Coraggio Italia) ha rivolto un’interpellanza al ministero: Asl in ritardo nell’uso dei fondi

TERAMO . La procedura per la realizzazione del nuovo ospedale finisce in parlamento. A farcela arrivare è stato il deputato di “Coraggio Italia” Fabio Berardini, ex del Movimento Cinque stelle, che annuncia una richiesta di accesso agli atti sulla scelta di Piano d’Accio per la collocazione della struttura destinata a rimpiazzare il Mazzini. «A causa del notevole ritardo accumulato dalla Asl, in data 17 dicembre 2021 ho depositato una interpellanza urgente al ministro della Salute per sollecitare l’utilizzo degli 82 milioni di euro stanziati per la sanità teramana», afferma il parlamentare, «proprio a causa del predetto ritardo ieri, il sottosegretario Costa, in risposta alla mia interpellanza, ha confermato che in data 11 maggio 2021 il ministero ha dovuto sollecitare con una nota la Regione all’invio dello studio di fattibilità per l’utilizzo degli 82 milioni di euro stanziati».
Berardini aggiunge che «inoltre il sottosegretario ha riferito che la Regione in data 22 dicembre 2021, quindi esattamente dopo cinque giorni il deposito della mia interpellanza urgente, ha inviato lo studio di fattibilità al ministero della Salute».
Il deputato chiede chiarimenti sulla procedura per il nuovo ospedale. «Proprio in considerazione dell’assenza di momenti di confronto con i rappresentanti teramani eletti in parlamento, sarà quindi mia premura effettuare un accesso a tutti gli atti trasmessi dalla Regione al ministero», annuncia, «ribadisco ancora una volta che è necessario ascoltare i cittadini, il comitato Mazzini e i rappresentanti delle istituzioni che chiedono a gran voce di lasciare l’ospedale a Villa Mosca». A detta do Berardini, infatti, spostare la struttura comporterebbe «un gravissimo danno per l’intera collettività».
La posizione del parlamentare coincide, dunque, con quella del comitato civico formato da 32 associazioni e che ha raccolto circa ottomila firme per evitare lo spostamento dell’ospedale a Piano d’Accio. Anche il gruppo pro Mazzini ha annunciato una richiesta di accesso agli atti sulla scelta della nuova collocazione. (g.d.m.)