Berardini: «La Asl ha bloccato i progetti per l’ospedale»

25 Novembre 2020

TERAMO. «Il direttore della Asl di Teramo Di Giosia, anziché garantire la massima trasparenza rispondendo alle nostre richieste di accesso agli atti, continua a rilasciare interviste. Durante un’ultim...

TERAMO. «Il direttore della Asl di Teramo Di Giosia, anziché garantire la massima trasparenza rispondendo alle nostre richieste di accesso agli atti, continua a rilasciare interviste. Durante un’ultima intervista, però, ha finalmente dichiarato che i tre progetti presentati dal privato per il nuovo ospedale sarebbero stati bocciati e che “per il momento non saranno esaminati più project fino a quando la Asl non si sarà chiarita le idee». A intervenire sulla questione del nuovo ospedale è, ancora una volta, l’onorevole Fabio Berardini, per il quale le dichiarazioni del manager della Asl Maurizio Di Giosia rappresenterebbero una vittoria per la battaglia portata avanti da tempo dai comitati di quartiere e dallo stesso parlamentare. «Se tutto ciò fosse confermato con documenti alla mano, questa sarebbe una grande vittoria nostra e di tutti i cittadini teramani», continua Berardini . «Nel pieno della pandemia la Asl di Teramo, infatti, non deve pensare alle proposte di privati per un nuovo ospedale, ma ha dovere di concentrarsi sulla gestione dell’emergenza. Noi però continueremo a chiedere la massima trasparenza su questa vicenda che ha dell’incredibile. Ripetiamo da mesi che la Asl non ha nessuna idea sul futuro della sanità teramana e sui principali criteri per la costruzione di un nuovo ospedale. Oggi scopriamo che anche Di Giosia, in una intervista televisiva, ammette tutto ciò e di conseguenza blocca la valutazione dei project financing». A conclusione dell’intervento Berardini «come cittadino e come parlamentare della Repubblica», chiede «che Asl e Regione Abruzzo facciano immediata chiarezza su questo tema così importante anziché continuare ad improvvisare come è stato fatto fino ad oggi. Abbiamo bisogno subito di manager seri che si occupino della sanità con professionalità». (a.m.)