Bim, c’è il nuovo direttivo allargato a 7 componenti

19 Ottobre 2022

TERAMO. «Un direttivo allargato sia a livello di rappresentanza politica che territoriale»: così il neoeletto presidente del consorzio Bim Marco Di Nicola ha definito la nuova giunta dell’ente che si...

TERAMO. «Un direttivo allargato sia a livello di rappresentanza politica che territoriale»: così il neoeletto presidente del consorzio Bim Marco Di Nicola ha definito la nuova giunta dell’ente che si è insediata ieri pomeriggio. Un consiglio direttivo aumentato rispetto alla precedente consiliatura a 7 componenti – 4 consiglieri e 3 consigliere – scelti nell'assemblea consortile dei 37 delegati.
Vice presidente è l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Campli Luca Di Girolamo, i consiglieri sono il delegato del Comune di Fano Adriano Angelo De Arcangelis, la vice sindaca del Comune di Canzano Benedetta Di Giuseppe, la delegata del Comune di Castel Castagna Gioia Maria Di Biagio, il consigliere del Comune di Cortino Salvatore Di Stefano, il consigliere del Comune di Notaresco Ennio Giansante e la consigliera del Comune di Cermignano Elisa Marchiselli. «È un direttivo allargato che dà espressione in modo articolato e inclusivo alle varie istanze di tutto il comprensorio e con un’equa rappresentanza di genere», ha commentato Di Nicola, «realizziamo anche delle economie nelle spese di gestione dell’ente in quanto, pur aumentando il numero dei componenti, il costo complessivo dell’esecutivo diminuisce trattandosi, per la stragrande maggioranza dei casi, di titolari di cariche elettive che andranno a svolgere gratuitamente il loro incarico nel direttivo del Bim. È mia intenzione, inoltre, assegnare a ogni componente il ruolo di portavoce delle istanze di un’area specifica del comprensorio, in modo che i 26 Comuni consorziati siano tutti equamente rappresentati, introducendo anche un criterio di rotazione tra i membri del direttivo. Tra le prime azioni», ha concluso il presidente, «ci sarà una decisa azione di ricognizione e di adeguamento delle spettanze derivanti dai sovracanoni dovuti dai grandi concessionari per aumentare le risorse da destinare ai nostri Comuni».(a.d.f.)