Bim, corsa a tre per il nuovo presidente

13 Febbraio 2022

A marzo la scelta dei rappresentanti dei Comuni. In lizza ci sono D’Alonzo, Di Girolamo e Minosse

TERAMO. Riparte la corsa per le nomine al Bim, il consorzio del bacino imbrifero del Vomano e del Tordino che raggruppa 37 comuni dell’area interna. Dopo la decadenza dall’incarico del presidente Gabriele Minosse, ex sindaco di Cortino e la conseguente uscita di scena della sua giunta esecutiva, l’ente sarà chiamato a breve a ricomporre il consiglio e i suoi organi esecutivi.
La scadenza naturale del mandato dei rappresentanti delegati dalle amministrazioni locali consorziate è fissata per l’8 marzo, ma per accelerare i tempi e uscire dalla fase interlocutoria seguita allo smantellamento della giunta, il segretario ha già fatto partire le lettere indirizzate ai comuni per le nuove designazioni. Entro la data di conclusione naturale degli incarichi, dunque, dovranno essere designati i nuovi rappresentanti di ciascun ente. Saranno loro, nel consiglio che si riunirà entro fine marzo, a designare il nuovo presidente del Bim.
In corsa ci sono tre nomi. L’area di centrosinistra punta sul sindaco di Crognaleto Giuseppe D’Alonzo, che era stato candidato anche alla guida della Provincia, mentre il centrodestra starebbe valutando la candidatura di Luca Di Girolamo, assessore a Campli. In pista sarebbe tornato, però, anche Minosse che di recente è rientrato in consiglio come delegato di Isola del Gran Sasso. La scelta definitiva, per l’affidamento dell’incarico quinquennale, sarà fatta all’interno del consiglio e nelle prossime settimane si intensificheranno le trattative per arrivare a una scelta che sia la più condivisa possibile. Sulla linea del dialogo è attestato il segretario provinciale del Pd Piergiorgio Possenti. «Come nel caso degli altri sovracomunali», specifica, «riteniamo utile agli interessi del territorio e dei cittadini cercare un’ampia convergenza sugli incarichi». (g.d.m.)