Bimba annegata, il medico: «C’era un problema al cuore»

PINETO. Un processo ormai alle battute finali con il consulente della Procura chiamato a illustrare l’esito dell’autopsia che in aula dice: «L’esame ha evidenziato che la piccola aveva una...
PINETO. Un processo ormai alle battute finali con il consulente della Procura chiamato a illustrare l’esito dell’autopsia che in aula dice: «L’esame ha evidenziato che la piccola aveva una cardiopatia ipertrofica che, in linea teorica, avrebbe potuto provocare un’aritmia. Non posso dire se questo sia successo in quella drammatica occasione. Posso solo confermare che la causa della morte è l’annegamento». Il processo è quello in corso per la morte di Nicole Tonutti, la bimba di 5 anni annegata a Pineto nel giugno del 2016. Per la sua morte sono a processo la mamma Paola Perini, 40enne di Udine, e Piergiacomo Secone Seconetti, 22 anni di Pineto, il bagnino che quel giorno era in servizio nello stabilimento davanti a cui avvenne la tragedia. L’ipotesi di reato contestata a mamma e bagnino è quella di omicidio colposo perché, sostiene la Procura (fascicolo del pm Luca Sciarretta ora in servizio a Pescara), i due, nei diversi ruoli, avevano l’obbligo giuridico di impedire il fatto. Alla madre il magistrato contesta di aver fatto rimanere la piccola in mare da sola omettendo di farle indossare i braccioli galleggianti: perché spesso il codice penale scandisce tragedie che hanno già travolto le vite di chi resta. Come quella di una mamma che ha perso la figlia. Secondo l’accusa, invece, il bagnino non avrebbe esercitato una continua e adeguata sorveglianza nell’area di mare di propria competenza violando così l’ordinanza di sicurezza balneare emessa per quel tratto. Per il sostituto procuratore, inoltre, così ha ricostruito nella richiesta di rinvio a giudizio, lo stesso non avrebbe utilizzato la piattaforma di osservazione, ovvero la cosiddetta torretta, installata in quel tratto e a sua disposizione proprio per garantire la più ampia visuale del mare e dei bagnanti. Per il 30 gennaio nuova udienza davanti al giudice monocratico Lorenzo Prudenzano.(d.p.)
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