Bimba nata da un giorno si ammala di meningite

E’ venuta alla luce lunedì, martedì è stata trasferita alla neonatologia dell’Aquila La piccola ora sta migliorando. Nessun pericolo di contagio per gli altri neonati
TERAMO. E’ nata lunedì notte, dopo un parto tutto sommato semplice.Per quanto può esserlo un parto. Una bimba vispa, con un bel colorito roseo e le guance paffute. Niente avrebbe fatto immaginare quello che sarebbe accaduto meno di 24 ore dopo: la piccola ha cominciato ad avere difficoltà respiratorie, che si sono aggravate il giorno dopo.
La bimba aveva un respiro affrettato e superficiale. A quel punto i pediatri del Mazzini hanno iniziato a sospettare quel che è stato confermato qualche ora dopo: la piccola si è ammalata di meningite.
I pediatri hanno dunque deciso di trasferirla d’urgenza all’ospedale dell’Aquila, che dispone di un reparto di neonatologia. La piccola teramana è arrivata al “San Salvatore” in ambulanza martedì pomeriggio e qui i medici l’hanno immediatamente sottoposta a una profilassi antibiotica.
Sono state ore terribili di ansia per i genitori, sia per il padre che per la madre, al momento del trasferimento ancora ricoverata in ospedale. E’ quasi impensabile che una bambina nata da appena 24 ore si può ammalare di meningite. E non poterle stare vicino ha acuito la preoccupazione della mamma e del papà.
La madre è stata dimessa mercoledì e già ieri è andata all’ospedale dell’Aquila dove i pediatri le hanno consentito di allattarla. Infatti la piccola, grazie a una diagnosi tempestiva e alla terapia a base di antibiotici, sta migliorando. Secondo i medici non è in pericolo di vita. I genitori ovviamente faranno la spola fra Teramo e L’Aquila fino a quando non potranno riavere la loro figlioletta a casa.
La notizia, lanciata sul web dal blog “I due punti” ieri mattina, ha suscitato molta preoccupazione in città. E questo per due motivi. Innanzitutto per le condizioni della piccola, minata da una malattia che ancora fa paura, anche sugli adulti, figuriamoci su una neonata. Ma anche per il pericolo di contagio: la bimba era stata al nido per più di un giorno, insieme agli altri neonati.
La meningite infatti viene associata al pericolo di epidemie. Ma non è sempre vero. Intanto il termine usato, meningite, è molto generico: sarebbe meglio definire la malattia che ha colpito la bimba un’infezione neonatale a localizzazione anche meningea. La bimba, poi, ha una infezione alle meningi causata da streptococco. Di solito questo tipo di sepsi viene contratta al momento del parto.
Per questo motivo alle partorienti nei reparti di ostetricia si fanno i tamponi per accertare o meno la presenza di streptococchi del gruppo B. E la mamma era risultata negativa alle analisi, che però giocoforza vengono fatte qualche giorno prima del parto. Un’ipotesi è che il batterio sia proliferato dopo il tampone. Ma alla fine questo aspetto è davvero secondario.
Comunque sia, l’importante è che questa è una forma non contagiosa – assicurano i medici – perchè i microbi non si diffondono per via aerea. In sostanza non è la pericolosa meningite da meningococco, quella epidemica per cui si chiudono le scuole e si fa la profilassi antibiotica a chiunque sia venuto a contatto con il malato. In ogni caso, quanto avvenuto alla piccola, è un caso rarissimo, ma purtroppo possibile.
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