Bimbi senza famiglia A Teramo in 18 anni solo 101 adozioni
Non va meglio per gli affidi: dal 2016 ne è andato in porto uno Il Comune organizza un convegno per sensibilizzare sul tema
TERAMO. In diciotto anni 101 adozioni. Basta questo dato a dire quanto sia debole la spinta a ‘regalare’ una nuova famiglia a bimbi che hanno avuto la sfortuna di nascere in quella sbagliata. Va ancora peggio con gli affidi: dal 2016 ne è andato in porto uno su otto tentativi.
Sono i numeri elaborati dall’equipe congiunta di Comune e Asl, a cui fanno capo altri 16 centri della provincia, che avvia i percorsi per genitori adottivi o affidatari. Le cifre sono in linea con la media nazionale e con quelle delle altre strutture simili di Roseto e Giulianova, ma restano marginali. L’idea non corretta di dover affrontare lunghe procedure e carenze di servizi, oltre a fattori contingenti, frenano spesso la generosità delle famiglie. Proprio per sfatare la visione restrittiva e stereotipata di adozioni e affidi il Comune, in collaborazione con il Centro di terapia dell’adolescenza, ha organizzato per domani un convegno dal titolo ‘Cicogne miopi’. Non è il richiamo a un’immagine banalizzata di come si viene al mondo, ma un chiaro elemento della comunicazione rivolta ai bambini che loro malgrado sono stati allontanati dai genitori naturali. «La cicogna», spiega l’assessore al sociale Simone Mistichelli, «rappresenta la nascita che a volte si ferma in situazioni di difficoltà». L’appuntamento è per le 15 nell’aula magna del convitto in piazza Dante per un dibattito che avrà come filo conduttore: “La cura dell’infanzia attraverso i percorsi riparativi dell’adozione e dell’affido”. Ad aprire il confronto sarà l’equipe teramana formata dalla psicologa e psicoterapeuta Gilda Di Giammarco, per la Asl, e l’assistente sociale del Comune Massimiliano Ettorre , che illustrerà i dati della propria attività. Dal 2001 sono stati organizzati venti corsi di formazione per l’adozione a cui hanno partecipato 209 coppie. Di queste 85 sono arrivate alla conclusione del percorso. L’incontro di domani sarà incentrato sulle testimonianze di famiglie e ragazzi adottivi. Sempre domani sarà inaugurata la mostra “La mia storia sulla pelle”, nella biblioteca Delfico, che proporrà immagini di tatuaggi nei quali ragazzi adottati hanno racchiuso le loro esperienze. Ai bimbi delle case famiglia e disabili sarà invece dedicata l'iniziativa, organizzata dal Comune, che si terrà domenica dalle 15 al Parco della Scienza. «Sarà un pomeriggio di festa», annuncia Mistichelli, «con tombolata, premi e regali».
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