Biodigestore, entro l’anno abbattuto l’ex inceneritore

21 Aprile 2024

TERAMO. La tariffa puntuale si inserisce nel piano di azione avviato dal Comune e dalla Team all'interno del canale del Pnrr dedicato alla transizione ecologica. Teramo, ha ricordato ieri mattina in...

TERAMO. La tariffa puntuale si inserisce nel piano di azione avviato dal Comune e dalla Team all'interno del canale del Pnrr dedicato alla transizione ecologica. Teramo, ha ricordato ieri mattina in conferenza stampa la dirigente dell'ente Alessandra Di Giuseppe Cafà, conta su 30 milioni di euro che si stanno investendo su tre fronti: un milione di euro per l'attivazione della tariffa puntuale in tutti i suoi aspetti; 800mila euro per la realizzazione del polo del riuso in contrada Carapollo; 28 milioni di euro per il biodigestore, anch'esso nell'area di Carapollo.
Il nuovo impianto, destinato a modificare la gestione dei rifiuti in tutta la provincia, è in fase di elaborazione ed il raggruppamento di progettisti che se ne sta occupando entro due mesi consegnerà al Comune l'elaborato esecutivo. Intanto in questi giorni si sono conclusi sopralluoghi e carotaggi sul sito che ospita il vecchio inceneritore, da quarant'anni in disuso e in totale abbandono, che dovrà essere abbattuto per far posto al nuovo biodigestore.
Le verifiche svolte dall'Arta e da tecnici della Team e del Comune erano volte a valutare lo stato di salute del terreno, rilevare eventuali inquinamenti e stimare rischi ambientali nella delicata fase di demolizione: i controlli avrebbero escluso criticità in tal senso e questo potrebbe portare a stretto giro ad avviare le operazioni di smantellamento dell'inceneritore. Entro la fine dell'anno, riferisce l'assessore comunale delegato al Pnrr Graziano Ciapanna che sta seguendo il progetto, partirà la demolizione del vecchio impianto. (v.m.)
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