«Bisogna migliorare la viabilità e recuperare arte e vecchi mestieri»

16 Settembre 2020

1. «Fondamentale sarà lavorare con la struttura commissariale, per dare una svolta decisa e riscrivere le regole per semplificare e accelerare il processo. Certamente bisognerà definire un...

1. «Fondamentale sarà lavorare con la struttura commissariale, per dare una svolta decisa e riscrivere le regole per semplificare e accelerare il processo. Certamente bisognerà definire un cronoprogramma per velocizzare la ricostruzione privata ed evitare l’effetto “imbuto” dato dall’affastellarsi delle pratiche, riavviando l’iter di quelle sospese».
2. «L’autodromo è un progetto datato 2014. Andrà studiato in maniera attenta e accurata il carteggio che si è accumulato nei sette anni di inerzia successivi alla mia amministrazione, per assumere una decisione che tuteli al massimo la collettività e lo sviluppo ecosostenibile del territorio. Inclusa l’ipotesi di una riconversione in chiave “green” dell’iniziativa. Poi oggi qualcuno addita il progetto come “il nefasto lascito” dell’amministrazione Di Giambattista, ma vanta nella sua lista ben 6 su 12 candidati che negli anni hanno approvato l’opera, votando la variante, e consentito di portare a compimento tutto l’iter».
3. «Il primo aspetto per aumentare l’attrattività del nostro territorio è puntare sul potenziamento di viabilità e collegamenti. Inoltre, miriamo a valorizzare il grande potenziale del nostro lungofiume e avviare un progetto organico per il recupero del centro storico attraverso un progetto di “ospitalità diffusa”.
4. Puntiamo sulla formazione. Nel nostro programma abbiamo inserito stage formativi, anche per il recupero delle arti e dei mestieri artigianali del territorio, la collaborazione con l’Ateneo teramano, ma anche la creazione di una rete di fattorie didattiche e sociali e di un centro agroalimentare per la raccolta, trasformazione e promozione delle nostre eccellenze».
5. «Sì, non solo è possibile ma è assolutamente doveroso mettere in campo, per quanto consentito dalle normative nazionali ed europee, una politica di agevolazioni e defiscalizzazioni per incentivare nuove realtà produttive, commerciali, ricettive e di ristorazione. Fondamentale, in tal senso, è battersi per l’istituzione di una Zes (Zona economica speciale) per i comuni delle aree interne».
6. «Sono fermamente convinto che, in questo momento, per ridare centralità, stabilità e continuità amministrativa a Montorio serva un sindaco operativo a tempo pieno e h24. In questo credo di avere un vantaggio competitivo rispetto ai due contendenti: non avendo ruoli extraregionali o l’onerosa responsabilità di dirigente scolastico».
©RIPRODUZIONE RISERVATA