Blitz antidroga alla "Rocca” di Giulianova, cinque donne tra gli arrestati. In azione le forze speciali dei Carabinieri

AGGIORNAMENTO +++ Le operazioni sono state rese particolarmente complesse dalla conformazione urbanistica del quartiere: i vicoli stretti consentivano agli indagati di avvalersi di una rete di vedette, pronte a dare l'allarme a ogni minimo movimento sospetto
GIULIANOVA. L'operazione antidroga, che ha visto l'impiego di circa 100 militari di forze territoriali e speciali, un elicottero e unità cinofile, scattata all'alba nel quartiere storico 'La Rocca' di Giulianova Alta, ha portato all'esecuzione di nove misure cautelari (sei in carcere, due ai domiciliari e un divieto di dimora) a carico di altrettanti cittadini italiani con numerosi precedenti penali, tra cui spiccano cinque donne con ruoli di primo piano. Le accuse sono di detenzione ai fini di spaccio di cocaina ed eroina in concorso.
L'indagine, coordinata dalla Procura di Teramo e condotta tra maggio e giugno, ha permesso di smantellare una fiorente e capillare piazza di spaccio. Come spiegato dal maggiore Nicolò Morandi, comandante della Compagnia giuliese, le operazioni sono state rese particolarmente complesse dalla conformazione urbanistica del quartiere: i vicoli stretti consentivano agli indagati di avvalersi di una rete di vedette, pronte a dare l'allarme a ogni minimo movimento sospetto. Per questo, ma anche per garantire la sicurezza di militari e degli stessi destinatari dei provvedimenti e i loro famigliari, sono state coinvolte le forze speciali dell'Arma, esperte nelle irruzioni negli edifici e nel garantire un impenetrabile perimetro di sicurezza. Decisiva per il successo dell'inchiesta è stata la collaborazione dei residenti, esasperati dal continuo viavai di acquirenti e dai connessi problemi di sicurezza e degrado nel centro storico di Giulianova.
Il colonnello Massimo Corradetti, comandante provinciale di Teramo, ha evidenziato come le cessioni avvenissero direttamente sull'uscio di casa o per strada, attirando una clientela trasversale appartenente a tutte le fasce sociali. La velocità dell'azione investigativa, culminata in 21 sequestri e nell'individuazione di un nascondiglio con 36 grammi di eroina e 6 di cocaina, ha impedito al gruppo di riorganizzarsi.
Le indagini puntano ora a risalire ai fornitori. Un plauso alla sinergia tra popolazione e forze dell'ordine è arrivato dal procuratore di Teramo, Ettore Picardi il quale, in conferenza stampa nel comando provinciale, ha sottolineato come la fiducia dei cittadini si sia tradotta in un risultato operativo cruciale, capace di interrompere un traffico continuo che incideva pesantemente sulla sicurezza e sulla vivibilità dell'intero quartiere.

