Bloccati i progetti del Comune: la burocrazia ferma i disoccupati

Dal Centro per l’impiego non può arrivare chi ha il reddito di cittadinanza destinato a svolgere servizi L’assessore Luciani: «Ci dicono che ci sono problemi amministrativi e non possiamo andare avanti»
ROSETO. Al Comune di Roseto alcuni progetti utili alla collettività, i cosiddetti Puc, sono bloccati perché dal Centro per l’impiego non arrivano i percettori del reddito di cittadinanza. «I nostri uffici da mesi richiedono i percettori del reddito al centro per l’impiego», spiega l’assessore al sociale Francesco Luciani, «ma loro non li mandano. Pare ci siano dei problemi burocratici. Noi vorremmo avviare altri progetti ma attualmente non possiamo fare niente».
Molti settori, infatti, soffrono per la carenza di personale, in particolare quello della manutenzione del territorio, e l’utilizzo dei percettori del reddito di cittadinanza sarebbe una manna per il Comune. In questo anno, comunque, quattro progetti sono stati avviati impiegando 19 persone, come ricorda Luciani. «Come Comune avevamo a disposizione 19 persone», dice Luciani, «e siamo riusciti ad avviare quattro progetti, due per l’accompagnamento degli alunni con lo scuolabus e il servizio pedibus, uno per la manutenzione e l’ultimo per lavori di giardinaggio e pulizia del territorio». Ad aprile 2021 i beneficiari del reddito di cittadinanza a Roseto erano 333, di cui 102 a carico del Comune e 221 a disposizione del Centro per l’impiego, ma in questo anno alcuni hanno trovato lavoro e altri non sono più beneficiari. «Di preciso non sappiamo ad oggi quanti siano i percettori del reddito nel nostro comune», aggiunge Luciani, «so solo che quelli in carico a noi li abbiamo impiegati, e gli altri dipendono dal Centro per l’impiego”. In realtà di Puc se ne parlò già nella precedente amministrazione con l’allora assessore al sociale Donatella Di Cesare.
A maggio 2021 avrebbero dovuto essere attivati, infatti, quattro progetti: il primo, con trenta utenti beneficiari, dal titolo “A un metro da te”, e i selezionati dovevano essere impiegati per l’assistenza sugli scuolabus e in tutto ciò che potrebbe servire per servizi alla cittadinanza; il secondo progetto “Per un nuovo decoro”, con venti beneficiari, prevedeva l’impiego in lavori di giardinaggio e pulizia del territorio; il terzo denominato “Il mio servizio per Roseto”, con sei utenti beneficiari da inserire dentro l’amministrazione pubblica nei settori più in sofferenza, e infine il quarto progetto, “Pulizia e cura del verde” con venti beneficiari a disposizione destinati al settore manutenzione. Ma ora tutto è bloccato.
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