Bloccato il piano per hotel e case: tempi lunghi per viale Makarska

Il presidente della commissione urbanistica: «Dissidi tra i soci del consorzio, non possiamo far niente» I privati rispondono: «I problemi si stanno risolvendo, ma così rischiamo di perdere investimenti»
ROSETO. Dopo 24 anni il piano di lottizzazione per alberghi, residence e appartamenti per l'ultimo tratto di viale Makarska, denominato “Mare Blu”, è ancora bloccato. E per questo tante sono le proteste dei privati. Il consigliere di maggioranza e presidente della commissione urbanistica Enio Pavone, che nel 2013 da sindaco sbloccò quest’ultimo lotto, dice: «Il progetto è ancora fermo perché ci sarebbero dei dissidi tra i soci. Lì c’è un consorzio e ci sono ben 12 proprietari. Noi attualmente non possiamo fare nulla». Renato D’Eugenio, socio di maggioranza del consorzio, replica così: « I problemi tra i soci si stanno risolvendo. Ci auguriamo tempi brevi, anche perché c’è una società olandese disposta a gestire un eventuale resort di lusso e potremmo rischiare di perdere questa occasione». Tutto parte nel 1998, quando in consiglio comunale con l’allora sindaco Nicola Crisci furono approvati i tre sub-comparti di viale Makarska, l’ultima oasi verde sul mare a Roseto, che prevedevano la costruzione di appartamenti, residence e alberghi per circa un chilometro.
I lavori partono nel 2004, durante l’amministrazione guidata dall’ex sindaco Franco Di Bonaventura, e iniziano a comparire i primi palazzi e alberghi tra le proteste di diversi cittadini rosetani. Gli anni passano, ma il primo lotto a sud e l’ultimo a nord restano fermi per anni. A sud però la situazione si è sbloccata negli ultimi anni, e infatti una palazzina è già stata realizzata, e un’altra sarà costruita a breve. A nord, invece, nulla. A dicembre 2018 però, come ricorda l’ex consigliere di maggioranza Giuseppe Di Sante, in consiglio comunale è stato approvato il progetto esecutivo del piano di lottizzazione “Mare Blu” per l’insediamento di una struttura ricettiva, un grande albergo a 4/5 stelle con 120 camere per il 40 per cento del terreno, e l’altro 60 per cento sarebbe stato destinato al residenziale. «Nel 2018», spiega Di Sante, «i proprietari dell’area proposero di posticipare la costruzione dell’albergo di 10 anni e nel frattempo iniziavano a costruire la parte residenziale. Noi però ci siamo opposti a questa richiesta. È stata una scelta politica perché pensavamo che la costruzione della parte residenziale e dell’albergo avrebbero dovuto procedere di pari passo». Dal 1990 inoltre, anno dell’ultimo piano regolatore tutt’ora vigente, si parla di un sottopasso nella zona, in corrispondenza del quartiere Borsacchio. Dopo l’eliminazione dei passaggi a livello, avvenuta circa 22 anni fa, si sono costruiti tre nuovi sottopassi oltre a quelli esistenti, ovvero via Emilia, viale Marche, e il più alto in via Marco Polo, l’unico dove gli autobus possono accedere al mare.
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