Bocciati dalla Soprintendenza diversi progetti edilizi privati

GIULIANOVA. Sta montando una certa tensione tra gli uffici urbanistici del Comune e quelli della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province dell’Aquila e Teramo. In sostanza...
GIULIANOVA. Sta montando una certa tensione tra gli uffici urbanistici del Comune e quelli della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province dell’Aquila e Teramo. In sostanza l’ente sovraordinato sarebbe schierato, seppur non apertamente, contro il piano regolatore generale, e questo metterebbe a rischio milioni di investimenti privati. Un dato incontrovertibile è che negli ultimi mesi gli uffici tecnici municipali si trovano ad affrontare, loro malgrado, pareri della Soprintendenza che si esprimono negativamente o con pesanti prescrizioni su progetti edilizi, in particolare riferiti alla zona del Lido. Progetti che prevedono la demolizione di vecchi edifici e la ricostruzione di moderne palazzine, in conformità con le previsioni e prescrizioni del Prg, vengono bocciati per i più disparati motivi, spesso per ragioni puramente estetiche.
Il parere della Soprintendenza è vincolante per l’ente municipale, che è obbligato a richiederlo all’interno del procedimento di autorizzazione paesaggistica su delega della Regione, e sembra che la Soprintendenza stessa da un po' di tempo abbia messo in discussione il Prg del 2013. All’epoca per quello strumento urbanistico la stessa Soprintendenza non presentò alcun parere, ma oggi viene improvvisamente contestato nella parte previsionale e in quella normativa. Del resto, un certo atteggiamento di severità verso il territorio giuliese da parte dell’ente si era percepito con la bocciatura dell’intervento edilizio nell’area dell’ex scuola Acquaviva che ha portato alla richiesta, da parte del privato che aveva acquistato l’immobile, di un risarcimento milionario nei confronti del Comune. Di richieste di risarcimento, con ogni probabilità, ne arriveranno ancora dato che, a oggi, più di un progetto è stato giudicato negativamente, con rischio di perdite, per i proponenti, sia delle agevolazioni dei vari bonus edilizi che delle caparre già versate dai futuri acquirenti.
In tutta la questione chi si trova tra l’incudine e il martello è proprio il Comune di Giulianova, stretto tra le richieste dei privati e la Soprintendenza, che ha fatto chiaramente intendere di disconoscere il Prg e, quindi, sta eccependo su ogni intervento edilizio che ricade nell’ambito delle sue competenze. Un problema non di poco conto, che neanche una riunione tenutasi lo scorso venerdì negli uffici regionali sembra aver risolto.
Alfonso Aloisi
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