Bolletta della luce di 13.500 euro «In un anno aumento del 400%»

La denuncia dell’albergatore pinetese Nardi: «Così chiudiamo, non si riescono più a coprire i costi» Pavone: «Servono crediti d’imposta». Mion: «Ci sono strutture che hanno eliminato la cucina»
PINETO. Bollette della luce a confronto. Luglio 2021: 3mila e 600 euro; luglio 2022: 13mila e 493 euro. Con consumi quasi invariati, l’aumento è del 400%. Sono questi numeri che ieri hanno scatenato la protesta dell’albergatore pinetese titolare dell’hotel Mare Blu Eliseo Nardi che, nell’aprire le buste della corrispondenza delle varie utenze, è rimasto di stucco. Al Centro dice: «Quello che ho ricevuto è il conto del solo mese di luglio, figurarsi quello di agosto. C’è qualcosa che non torna. Le spese di luce, gas e acqua rischiano di assorbire tutti i nostri guadagni e se continua così la chiusura temporanea è la sola arma a nostra disposizione. Non vogliamo abbassare la testa, insieme ai miei colleghi abbiamo scritto al ministero dell’Economia per denunciare una situazione che se non si risolve ci porterà ad abbassare le saracinesche. Si lavora, le prenotazioni non mancano, ma non si riescono a coprire i costi che sono lievitati in maniera assurda».
L’imprenditore Nardi dice di aver investito a Pineto anche su un ristorante e al riguardo dice: «I costi degli alimenti sono schizzati alle stelle, i margini sono sempre più ridotti e stentano a coprire i tanti costi e rischi che ci sono. Alzare troppo i prezzi dei menù significherebbe non lavorare. Siamo in un gap irreversibile che va risolto immediatamente».
Sulla situazione interviene anche Pio Pavone, presidente degli albergatori pinetesi, che conferma la grave situazione economica che riguarda non solo il comparto ricettivo. Al riguardo dice: «Come rappresentanti della categoria stiamo cercando di richiedere dei crediti d’imposta per far fronte ai forti aumenti del comparto, che vanno a incidere sui ricavi. La stagione a Pineto è andata bene ma ancora non si fanno bene i calcoli con quelli che saranno i costi complessivi delle utenze».
Anche nella limitrofa Silvi la situazione non cambia. Il portavoce degli albergatori Roberto Mion evidenzia come il rischio, se si va avanti con i continui aumenti dei costi, è che si lavori per nulla, senza un ristoro personale. «Ci sono delle attività ricettive a Silvi che hanno chiuso le cucine per gli elevati costi delle materie prime. Molti hotel tradizionali si sono riconvertiti in bed & breakfast. Il problema è che noi imprenditori ancora non riusciamo a tirare la linea del bilancio delle nostre attività, siamo sempre impegnati a risolvere problemi di ordinaria amministrazione. Nel mio hotel abbiamo avuto un aumento del costo dell’elettricità che sfiora il 40% senza contare la altre utenze. Appena chiuderemo a metà settembre», continua Mion, «farò una riunione con tutti gli operatori per chiedere un coinvolgimento delle istituzioni. Bisogna alzare la voce, denunciare e denunciare, con tanto di bollette alla mano».
A Pineto l’aumento delle bollette della luce ha suscitato un forte disappunto anche da parte della titolare del supermercato Conad di via Martella Loredana Di Sante che lo scorso 15 agosto ha pubblicato sui social la bolletta Enel di luglio (52mila euro da pagarsi entro il 30 settembre) e ha commentato sarcastica: «Buon Ferragosto Italia dal Conad Pineto. Anche oggi abbiamo lavorato per lo Stato! Prima di aprire la fattura di agosto, mi assicurerò di avere vicino il defibrillatore. Non ho più parole!». Non sono mancate le reazioni, molte delle quali di solidarietà.
Il problema dei costi alle stelle è esteso anche al settore degli stabilimenti balneari. La titolare dello storico lido “da Gino” Cristina Di Musciano ha evidenziato: «Le materie prime hanno subìto rincari alle stelle e si fa fatica a riversare questi aumenti sui clienti. Non si possono cambiare i prezzi da un giorno all’altro e di frequente. Certo è che i margini di guadagno si sono assottigliati di molto».
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