Bollette dell’acqua: i sindaci approvano la riduzione del 10%

15 Dicembre 2022

Via al taglio proposto dalla Ruzzo Reti per il 2022 e il 2023 D’Alberto unico astenuto, è polemica sulla convocazione

TERAMO . Acqua meno cara. È l’effetto dell’approvazione da parte dell’Assi, l’assemblea dei sindaci per il servizio idrico provinciale, del taglio delle tariffe prospettato dalla Ruzzo Reti. Si tratta di una riduzione del 10 per cento nel biennio 2022-2023 che ha riscontrato il voto favorevole quasi unanime dei primi cittadini interessati. C’è stata infatti un’astensione: quella sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto. Nel corso della seduta, convocata dal presidente della Provincia Diego Di Bonaventura e tenuta ieri mattina nella sala polifunzionale di via Comi, è stato dato il via libera anche alla Carta del servizio idrico integrato. A tenere banco è stato, però, l’abbassamento delle tariffe che i vertici dell’azienda acquedottistica avevano annunciato nel corso dell’ultima assemblea dei soci. Sia Di Bonaventura che la presidente della Ruzzo Reti Alessia Cognitti sottolineano che si tratta «di una grande conquista per il territorio e soprattutto per i cittadini della provincia messi a dura prova dall’aumento del costo della vita».
Secondo entrambi «nonostante il periodo storico attuale caratterizzato dall’aumento dei costi energetici e delle materie prime, la società acquedottistica teramana ha raggiunto un solido equilibrio economico e finanziario tale da garantire elevati standard e notevoli capacità di investimento sul territorio». Sul piatto della bilancia c’è anche la proroga al 2027 della scadenza delle concessioni per il servizio idrico che «per la Ruzzo Reti non è altro che una porta aperta alle nuove sfide e opportunità».
Sulla convocazione di ieri dell’Assi si innesca la polemica. A sollevarla è la consigliera regionale dei Cinque stelle Sara Marcozzi per la concomitanza della seduta assembleare con quella della commissione d’inchiesta sull’acqua. «Era stato convocato anche D’Alberto», evidenzia, «ma purtroppo, con mio stupore e rammarico, Di Bonaventura ha convocato l’assemblea dei sindaci e ciò ha impedito al primo cittadino teramano di essere presente in aula e poter approfondire la gestione territoriale della Ruzzo Reti, argomento proprio della riunione dell’Assi». La pentastellata sottolinea che «per l’attenzione che Di Bonaventura ha mostrato per i lavori di commissione, fatico a credere che non fosse a conoscenza del calendario». Marcozzi chiederà una nuova convocazione per mercoledì allo scopo di sentire D’Alberto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA