Bontempi verso l’omologa del concordato

22 Gennaio 2015

MARTINSICURO. La travagliata storia della Bontempi si avvicina a una svolta. E’ stata infatti fissata per il 17 febbraio al tribunale di Teramo udienza per l'omologa del concordato preventivo. «Da...

MARTINSICURO. La travagliata storia della Bontempi si avvicina a una svolta. E’ stata infatti fissata per il 17 febbraio al tribunale di Teramo udienza per l'omologa del concordato preventivo.

«Da quel momento si possono ricollocare tutte le attività della Bontempi e i lavoratori, molti dei quali sono in difficoltà economiche, possono prendere anche il Tfr», spiega Giovanni Timoteo, segretario della Filctem Cgil, «probabilmente si potrà liquidare non solo a chi è rimasto fuori, ma anche i anche ai 34 che ora lavorano nella cooperativa».

Di questo, e anche di altro, si è discusso nell’assembela che si è tenuta qualche giorno fa in Comune a Martinsicuro e in cui è stato deciso di chiedere un incontro in Regione per vedere quali possono essere le iniziative per ricollocare i lavoratori. Nell’incontro è stato preso atto che a fine anno una decina di lavoratori – in gran parte vicini alla pensione – sono andati in mobilità per evitare i tagli a questo tipo di ammortizzatore sociale scattati dal 1° gennaio 2015 con la riforma Fornero.

«Ricordiamo che è una vertenza che sta sul tavolo del ministero dello Sviluppo economico», aggiunge Timoteo, «e che vede coinvolti lavoratori fra i 40 e i 50 anni che non riescono a intravedere la pensione». I lavoratori che non sono tornati al lavoro sono in cassa integrazione straordinaria, che finiràil 25 giugno.L’avvio del piano concordatario in effetti potrebbe rappresentare una svolta. Si darebbe attivazione al programma della Bontempi che prevede una vendita del patrimonio che soddisfa i creditori privilegiati al 100%. In sostanza verrebbe nominato un liquidatore che metterebbe sul mercato tutti gli asset per venderli, cercando di garantire l’attività produttiva. (a.f.)

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