Boom di vaccini in ateneo: fatte 1.600 dosi in nove ore

20 Maggio 2021

È il record del centro allestito nel campus. Dose anche al sindaco D’Alberto 

TERAMO. Nella campagna vaccinale che è finalmente decollata e sta diventando davvero di massa il cosiddetto hub dell’università di Teramo è sempre più un punto di riferimento. Martedì in ateneo sono state somministrate 1.600 dosi, numero record per un centro vaccinale della Asl di Teramo, in nove ore. E ieri, nello stesso lasso di tempo, le dosi somministrate sono state 1.500. Totale: oltre tremila vaccinazioni in due giorni, e il tutto senza che si siano create code o verificati ritardi degni di nota. A vaccinarsi sono state diverse categorie, dagli over 40 agli over 70, e sono state effettuate anche seconde dosi di universitari e forze dell’ordine.
IL SINDACO. Ieri pomeriggio ha ricevuto la prima dose di vaccino anche il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto. «Un momento di festa, di liberazione personale e collettiva». Così per il primo cittadino deve essere intesa e vissuta la vaccinazione, che definisce «strumento fondamentale per uscire singolarmente e collettivamente dalla pandemia». In particolare D’Alberto invita i giovani a vaccinarsi, perché in questo momento sono tra le categorie più colpite. «È un gesto di grande responsabilità per la comunità, un gesto di tutela personale e un gesto che ci apre alla possibilità di riappropriarci della nostra libertà, della vita che conosciamo e amiamo», dice ancora. Il sindaco torna poi a ringraziare i medici e il personale sanitario «per il loro competente e responsabile impegno». E rivolge un attestato di gratitudine «anche ai preziosissimi volontari, indispensabili per lo svolgimento delle operazioni».
L’INTOPPO. Ieri mattina, all’hub vaccinale di Colonnella, alcuni utenti appartenenti alla categoria dei fragili residenti a Sant’Egidio alla Vibrata sono stati rimandati a casa a causa dell’errata convocazione relativa al richiamo vaccinale. Il 28 aprile scorso, infatti, alcuni di questi erano stati sottoposti alla prima dose Pfizer e altri alla prima dose di Moderna. Per il primo farmaco la finestra di richiamo è di 21 giorni, per il secondo di 28 giorni. Ieri mattina, però, sono giunti gli utenti sottoposti alla prima dose di entrambi i vaccini, per cui quelli che avevano ricevuto Pfizer lo scorso aprile hanno ricevuto il richiamo, gli altri sono stati rispediti a casa in quanto dovranno ricevere la seconda dose la prossima settimana, ossia alla scadenza dei 28 giorni previsti dal protocollo per il siero di Moderna.
IN PREFETTURA. Ambulanti no mask e dehors ieri al centro di un incontro fra il prefetto Angelo de Prisco e l'amministrazione comunale di Teramo rappresentata dal sindaco Gianguido D'Alberto e dagli assessori Antonio Filipponi e Maurizio Verna. Sul tavolo la vicenda degli ambulanti no mask che per ben tre volte sono stati allontanati dal mercato del sabato perché trovati senza mascherine al lavoro dietro alla bancarella. Ad ogni controllo è scattata la sospensione dal mercato per cinque settimane. Ma loro, puntualmente, tornano e con ostinazione perseverano nel non indossare i dispositivi di protezione. Un comportamento che crea non pochi grattacapi alla polizia municipale e al Comune. Ieri la questione è stata affrontata in prefettura e si è deciso di avviare un percorso di più stretta collaborazione con la questura, che sarà pronta a intervenire anche per prevenire e reprimere atteggiamenti simili durante il mercato del sabato. E proprio il prossimo appuntamento potrebbe essere un banco di prova: i no mask allontanati hanno promesso di tornare, nonostante il divieto. Dunque l'attenzione sarà maggiore. Anche i controlli legati ai dehors e al rispetto delle norme anti-Covid nei locali pubblici sono stati al centro dell'incontro: si sono chiariti alcuni aspetti tecnici che apparivano controversi sulla definizione di spazi chiusi e aperti, ma l'allentamento delle restrizioni e le graduali riaperture portano verso una minor tensione su questo fronte. (Hanno collaborato
Alex De Palo
e Veronica Marcattili)
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