Borletti Buitoni: «Il teatro romano sarà recuperato»

20 Giugno 2017

L’esponente del governo fa un giro in città e assicura il suo impegno per sbloccare gli intoppi che frenano il progetto: «Solo problemi burocratici»

TERAMO. «I ritardi potranno essere solo per problemi burocratici, m'impegno a risolverli». Tra i resti del teatro romano le parole del sottosegretario ai Beni culturali Ilaria Borletti Buitoni risuonano come una certezza. La rappresentante del Governo, in visita in città accompagnata dal consigliere regionale Luciano Monticelli, definisce «intelligente» il progetto di recupero dell'antica cavea da trasformare in arena per spettacoli. A presentarglielo, sul posto dove andrà tradotto dalla grafica alla concretezza, è il sindaco Maurizio Brucchi, che ricorda lo stanziamento messo a disposizione dal ministero e quello assicurato dalla Regione per coprire la quota di tre milioni di euro da aggiungere agli 1,5 milioni già destinati all'opera dalla fondazione Tercas. «Dopo dieci anni dalla sottoscrizione del protocollo d'intesa ci sono tutte condizioni per realizzare l'intervento», evidenzia il primo cittadino che auspica il sostegno da parte del sottosegretario nelle fasi che porteranno all'attuazione del progetto ora in fase di elaborazione.
La risposta di Borletti Buitoni va nel senso sperato da Brucchi. «Da parte mia ci sarà la massima collaborazione per quelle che sono le mie funzioni», assicura, «se ci sono ritardi, fatemelo sapere». Il progetto del recupero del teatro romano tramite l'abbattimento di casa Salvoni e della parte ancora in piedi di palazzo Adamoli è apprezzato dal sottosegretario per le sue caratteristiche di riutilizzo effettivo dello spazio. «Il patrimonio culturale è un elemento di rinascita anche per questa zona colpita con durezza dal terremoto», afferma, «ma per risultare efficace deve avere una funzione e tornare a vivere, altrimenti le pietre restano mute». Per il sindaco l'opera sta seguendo la programmazione prevista da quando sono stati confermati i finanziamenti, ma l’associazione Teramo nostra presenta al sottosegretario un dossier su ritardi e omissioni che hanno caratterizzato l'intervento. «Per realizzarlo davvero serve un commissario ad acta», sottolinea il presidente dell'associazione Piero Chiarini, che però viene frenato da Brucchi, secondo cui non è il caso di fare polemiche strumentali. Anche il coordinamento dei comitati di quartiere rappresentato da Giuliano Lucenti consegna a Borletti Buitoni un breve testo in cui ringrazia il ministero per lo stanziamento economico e annuncia che vigilerà sul rispetto degli impegni presi, a cominciare dalla convocazione da parte del sindaco di un tavolo di lavoro con le associazioni dedicato al teatro romano. «Queste sono testimonianze di una comunità che vibra», osserva il sottosegretario, «e che vuole ritrovarsi interno ai suoi elementi identitari». Borletti Buitoni assicura vicinanza e impegno anche per la biblioteca provinciale, passata sotto il controllo della Regione e alle prese con i disagi provocati dalla riforma Delrio. «Questa istituzione è la storia di Teramo da 203 anni», spiega il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino, «e deve restare il cuore della città». Iil sottosegretario ha poi visitato la biblioteca promettendo che tornerà a vedere le altre emergenze culturali del territorio.
Gennaro Della Monica
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