Botte all’ex fidanzata e all’amica: rinviato a giudizio un operaio

25 Gennaio 2023

Il 27enne è accusato anche di aver rubato l’auto di una delle due costringendo la ex a salire a bordo Successivamente avrebbe preso a bastonate la vettura danneggiando i vetri e la carrozzeria 

SILVI. Le accuse sono pesanti: aver picchiato la ex fidanzata e un’amica di lei costringendo la prima a salire sulla macchina rubata all’altra e successivamente aver preso a bastonate la vettura danneggiando vetri e carrozzeria. Un 27enne operaio di Silvi è stato rinviato a giudizio dal gup Marco Procaccini al termine dell’udienza preliminare che si è svolta ieri mattina. Le due donne si sono costituite parte civile (la fidanzata è assistita dall’avvocato Antonino Orsatti).
L’uomo è accusato di lesioni personali, violenza privata, furto e danneggiamento. I fatti si sono verificati nell’ottobre scorso a Silvi e in quell’occasione l’uomo venne arrestato dai carabinieri.
Secondo la ricostruzione fatta dalla Procura (pm Laura Colica), che ha chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio, l’uomo la sera del 16 ottobre aveva atteso sotto casa l’arrivo della ex fidanzata che aveva trascorso una serata in compagnia di un’ amica. Quando le donne erano scese dalla vettura lui le avrebbe bloccato. Ci sarebbe stata una violenta lite con la ex fidanzata con l’altra donna intervenuta in suo soccorso: entrambe sarebbero state picchiate con pugni e schiaffi al volto.
Successivamente il 27enne avrebbe costretto la ex a salire sulla vettura dell’amica a cui avrebbe preso con forza le chiavi. Con la macchina l’avrebbe portata in prossimità di un bar a poca distanza dall’abitazione. Qui l’uomo avrebbe preso il tubo di ferro di un ombrellone e con questo danneggiato la vettura rompendo tutti vetri e danneggiando la carrozzeria. La richiesta di aiuto arrivata dagli avventori del locale aveva fatto scattare l’intervento dei militari arrivati sul posto in pochissimo tempo. Alla vista dei carabinieri l’uomo sarebbe andato ulteriormente in escandescenza: in quell’occasione era stato arrestato ed era finito ai domiciliari. Successivamente i militari hanno raccolto la testimonianza della fidanzata e dell’amica finite in ospedale con alcune fratture. Ora tutte le accuse dovranno essere provate nel corso di un processo.(d.p.)
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