Botti a Capodanno, violate le ordinanze

Pochi in giro per le restrizioni Covid e nessun ferito in provincia. La polizia locale di Teramo trova giochi pirici fuorilegge
TERAMO. È stata una notte di Capodanno particolare, nel Teramano e non solo. Le nuove restrizioni Covid hanno limitato notevolmente il movimento delle persone – a parte gli eventi di piazza annullati, solo pochissimi ristoranti in provincia hanno deciso di confermare i tradizionali cenoni: e quelli che l’hanno fatto hanno visto piovere disdette a decine – sicché il passaggio al 2022 è stato festeggiato dalla stragrande maggioranza nelle case.
I BOTTI. Questo ha indubbiamente favorito un ritorno di fiamma dell’insana tradizione dei botti, che – alla faccia delle ordinanze dei sindaci, come al solito bellamente ignorate – sono stati sparati, a ridosso della mezzanotte, in quantità sicuramente superiori all’anno scorso. Ma, per fortuna, non si sono registrati ferimenti degni di nota. Merito anche dell’attività di contrasto ai prodotti pirotecnici fuorilegge condotta nei giorni precedenti dalle forze dell’ordine. La polizia locale di Teramo ha ispezionato quattro esercizi commerciali di vendita di fuochi d'artificio e sono stati individuati in una tabaccheria materiali non conformi alla normativa di riferimento: ne è stato disposto l'immediato ritiro dal commercio e il contestuale smaltimento coattivo.
IL CASO ROSETO. Ha suscitato non poche polemiche un video rimbalzato ieri in rete del vice sindaco di Roseto Angelo Marcone, intento a riprendere fuochi d'artificio in occasione dell'ultimo dell'anno. Il video montato ad arte da qualcuno ironizzava su Marcone, a pochi giorni dall'ordinanza firmata dal sindaco Nugnes per limitare l'accensione dei fuochi d'artificio. Immediata la replica del vice sindaco. «Ho trascorso la serata», spiega, «come ospite a casa di amici in altro comune e, nella spensieratezza del momento, ho ripreso l’accensione di alcune stelle scoppiettanti all’interno di un’area privata. Nonostante questa azione, oltre a non essere compiuta dal sottoscritto, non violi alcuna norma, non si è tardato a strumentalizzarla politicamente. Detto ciò, consapevole del ruolo ricoperto e della possibile mal interpretazione del contenuto pubblicato, non ho problemi a chiedere scusa a chiunque». Diverse le lamentele anche per le condizioni in cui versava ieri mattina piazza Dante, in pieno centro, lasciata con i cestini pieni di bottiglie di alcolici e rifiuti di vario genere. (d.v.-e.c.)

