Braccio a mare e pontile: servono ulteriori fondi

La Provincia e il Comune li hanno chiesti alla Regione in un incontro a Pescara Il sindaco sul pontile: «I soldi del progetto originario non sono sufficienti»
ROSETO. Utilizzare le economie del ribasso per sistemare l’abbassamento dei fondali, in modo da poter completare il braccio a mare nel porticciolo di Roseto entro dicembre, e avere ulteriori fondi per completare la messa in sicurezza del pontile, cercando di individuare poi nuovi fondi per un restyling completo della struttura. È quanto chiesto alla Regione rispettivamente da Provincia di Teramo e amministrazione di Roseto nel corso della riunione tenutasi martedì a Pescara, nella sede della Regione Abruzzo, per il completamento delle due importanti opere rosetane. All’incontro erano presenti il sottosegretario regionale Umberto D' Annuntiis, il dirigente del servizio Infrastrutture Paolo D’Incecco, il presidente della Provincia di Teramo Diego Di Bonaventura, il consigliere provinciale Lanfranco Cardinale, il sindaco di Roseto Mario Nugnes e il suo vice Angelo Marcone e i rispettivi dirigenti tecnici.
Per quanto riguarda il completamento del braccio a mare, che è a carico della Provincia, la stessa ha spiegato in una nota che «durante i lavori sono emersi imprevisti di tipo tecnico essenzialmente riconducibili all’abbassamento dei fondali e alla necessità di aumentare la fornitura di massi da sistemare nel braccio a mare». Il presidente provinciale Diego Di Bonaventura chiarisce che sarà «fondamentale completare l’opera entro dicembre e abbiamo chiesto alle strutture regionali che sovrintendono gli aspetti amministrativi e contabili del finanziamento di poter utilizzare le economie del ribasso per questo ulteriore lavoro». Inoltre il consigliere provinciale con delega ai lavori pubblici Lanfranco Cardinale sottolinea che la Provincia ha «rendicontato con precisione le opere già eseguite e le motivazioni per le quali necessita una variante in corso d’opera. Una variante totalmente funzionale al completamento funzionale dell’intervento in corso».
Per i lavori di messa in sicurezza del pontile, partiti nella primavera del 2021, non basterà invece il milione di euro finanziato dal Cipe. «Con il progetto originario approvato dall'amministrazione Di Girolamo si completa quasi ma non del tutto la parte strutturale», spiega il sindaco Mario Nugnes, «abbiamo bisogno di ulteriori fondi da parte della Regione, e ci stiamo lavorando per completare la parte strutturale e per poi avere una cifra importante per fare un restyling che qualifichi il pontile come l'abbiamo pensato noi». Per il restyling il Comune ha indetto recentemente un bando di concorso di idee. Ad ogni modo sull'incontro in Regione Nugnes si dice «soddisfatto, perché si lavora per completare al meglio l'opera, e su come avere fondi certi per dare compimento a quello che sarà il concorso di idee. Ho visto che c'è la volontà di portare a compimento il primo lotto e poi correre anche per il reperimento dei fondi per completare il pontile».
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