Braccio a mare, i lavori ripartono dopo l’interruzione di sette mesi

La Provincia approva la perizia di variante, timori per gli stop possibili per le avverse condizioni meteo Il coordinatore dell’intervento De Gregoriis: «Opera strategica, sarà pronta per la prossima estate»
ROSETO. Dopo 7 mesi di stop, grazie all’approvazione di una perizia di variante da parte della Provincia di Teramo, sono ricominciati ieri i lavori per la realizzazione del braccio a mare al porticciolo di Roseto.
È chiaro che si va sempre più incontro all'inverno, e per molti giorni sarà impossibile lavorare per le condizioni meteo, ma secondo l'architetto Fabrizio De Gregoriis, coordinatore della sicurezza nonché presidente del circolo nautico Vallonchini, entro giugno l'intervento dovrebbe essere concluso. «Ora non ci dovrebbero essere più problemi», dice De Gregoriis, «a parte le condizioni atmosferiche, che incideranno sull’intervento, io comunque sono quasi sicuro che per la prossima estate il braccio a mare sarà concluso. È un’opera strategica per il nostro porto». A luglio scorso alcuni diportisti e pescatori avevano segnalato il cantiere bloccato e i problemi per gli scogli già posizionati che, con le mareggiate, si sono sfaldati.
L’intervento per realizzare il braccio a mare, finanziato con un milione e 700mila euro e affidato alla ditta Costruzioni generali Xodo di Rovigo è partito a febbraio 2021 e a luglio 2021 il braccio arrivava quasi all’imboccatura del porto, ma poi i lavori si sono fermati. A dicembre 2021 sono ricominciati fino a fermarsi completamente ad aprile di quest’anno. Lo sblocco dei lavori per il braccio a mare arriva in concomitanza con l’inaugurazione del ponte ciclopedonale di legno sul fiume Vomano di sabato scorso con una cerimonia in pompa magna nonostante la pioggia battente: molti cittadini, però, avrebbero preferito una cerimonia più sobria per rispetto della memoria di Flavia Di Bonaventura, la 22enne di Roseto investita e uccisa da un automobilista ubriaco mentre era in bici sulla statale 16 tra Scerne e Roseto.
C’è poi un altro problema serio che riguarda il porticciolo di Roseto, ovvero i lavori per gli argini alla foce del fiume Vomano, attesi da circa 20 anni. Nel 2000, in realtà, c’era un finanziamento per realizzarli, ma negli anni sono stati considerati più urgenti i lavori sugli argini a monte, dalla ferrovia verso ovest, sacrificando quelli a valle, dalla ferrovia alla foce del Vomano, e per il momento non ci sono le risorse. Il braccio a mare è importante per la sicurezza del porto, ma altrettanto sono gli argini, e diportisti e pescatori sperano che, una volta conclusi i lavori per il braccio a mare, si possa tornare a parlare anche degli argini.
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