Braga, per i lavori nella sede storica chiesti tempi brevi

L’istituto: «Stiamo bene in via Lucidi ma auspichiamo la rapida apertura del cantiere in piazza Verdi»
TERAMO. «Dopo gli annunci assolutamente rassicuranti del commissario per la ricostruzione, l’onorevole Paola De Micheli, circa la concessione di 5 milioni di euro di finanziamento per il risanamento della sede storica del conservatorio statale di musica ‘G. Braga’ in piazza Verdi, annunci arrivati il 12 dicembre scorso, in occasione del concerto di Natale alla Camera dei deputati, attendiamo di conoscere i passi burocratico-amministrativi successivi che, auspichiamo, dovrebbero portare alla rapida apertura del cantiere».
Così i vertici dell’istituto musicale teramano, in una nota, provano a bussare alla porta degli organi governativi che gestiscono la ricostruzione post-sisma, riaprendo il capitolo della ristrutturazione della sede storica abbandonata a causa del terremoto del 2009. «Siamo pienamente soddisfatti della soluzione individuata dal Governo», continuano i vertici del “Braga”, «e, nell’attesa di poter riaprire quella struttura di grande prestigio, il nostro Conservatorio proseguirà le proprie attività nella nuova sede, aperta lo scorso novembre, all’interno dell’ex palazzina Inpdap, oggi ex Inps, dove, con il ritorno in aula post-feste natalizie, a giorni inaugureremo una nuova stagione di concerti».
L’annuncio dei 5 milioni di finanziamento, fatto dal commissario per la ricostruzione il 12 dicembre e confermato nei giorni successivi dal governatore D’Alfonso, «ha consentito al Conservatorio ‘Braga’», continua la nota, «di tirare un sospiro di sollievo, anche perché oggi siamo in grado di affrontare con maggiore tranquillità l’attesa che necessariamente ci sarà per l’apertura del cantiere e lo svolgimento materiale dei lavori. E la serenità ci deriva dal poter già disporre, per i prossimi sei anni rinnovabili per altri sei, di una sede di assoluto prestigio, la palazzina ex Inpdap-ex Inps in via Noè Lucidi dove abbiamo iniziato le nostre attività dallo scorso novembre, 1.500 metri quadrati disposti su 4 livelli, compreso un auditorium che ci ha permesso di raddoppiare il numero dei nostri studenti. Quella in via Lucidi», conclude la nota, «è l’unica sede che riteniamo idonea dopo la struttura storica di via Verdi, per la cui ristrutturazione attendiamo di conoscere tempi e modalità».(red.te)

