Braga, un concerto alla Camera per ricostruire la sede storica

Gli allievi dell’istituto musicale si sono esibiti nella Sala della Regina a Palazzo di Montecitorio Evento promosso dal deputato teramano Tancredi. Il commissario De Micheli promette i fondi
ROMA. Più di quaranta giovani musicisti, allievi dell’istituto musicali Braga, hanno suonato ieri nella Sala della Regina a Montecitorio, ospiti della Camera dei Deputati per sollecitare la ricostruzione della storica sede del conservatorio danneggiata terremoto. Promotori dell’evento Raffaello Vignali, segretario di presidenza della Camera, e il deputato teramano di Ap Paolo Tancredi. Presente all’evento anche la sottosegretaria Paola De Micheli, commissario straordinario per la ricostruzione dei territori colpiti dal terremoto, e il nuovo vescovo di Teramo Lorenzo Leuzzi. «Questo concerto», ha affermato Vignali, «è un appello degli allievi e dei docenti alle istituzioni, è la richiesta alla politica di una risposta concreta nei confronti del loro impegno di studenti e di musicisti. L’attuale inagibilità del conservatorio di Teramo è una doppia ferita che non possiamo più ignorare: una ferita alla nostra identità culturale e al nostro patrimonio musicale, ma anche un vulnus alla possibilità per i territori colpiti di reagire attraverso le eccellenze che li rappresentano. Suonare insieme vuol dire saper stare insieme e lavorare a un risultato comune. La musica è un formidabile strumento di coesione sociale e sta a noi garantire le istituzioni preposte alla sua educazione».
«Da più di cento anni il conservatorio di Teramo», ha dichiarato Tancredi, «è una delle espressioni più nobili del patrimonio culturale abruzzese, come dimostrano i tanti talenti che oggi hanno suonato per noi. Il loro è un omaggio orgoglioso alla terra a cui appartengono, ma anche un richiamo alla responsabilità per tutti noi che rappresentiamo le istituzioni e che abbiamo il dovere di prestare ascolto e soluzioni concrete ai profondi disagi di chi è stato colpito dal terremoto. Abbiamo qui con noi studenti e docenti che portano avanti il loro impegno in luoghi provvisori, con la pazienza che solo la grande passione sa garantire. Sta a noi ridare a questa passione la giusta cornice e le giuste condizioni per esprimersi e crescere».
«Il conservatorio di Teramo», ha affermato De Micheli, «rappresenta un patrimonio culturale e artistico straordinario. Si inserisce fra quei progetti di ricostruzione post sisma fondamentali per la ripartenza sociale dei territori del cratere. Fin dalla mia nomina a commissaria straordinaria ho creduto che queste terre potranno rimettersi in moto se a rigenerarsi sarà anzitutto il tessuto sociale di quei luoghi. E per ritrovarsi le persone hanno bisogno di luoghi di incontro, oltre che di case. Su questa eccellenza che è il conservatorio di Teramo, in particolare, posso dire che sarà inserito nel prossimo piano delle opere pubbliche, piano che prevede 1 miliardo di euro di finanziamenti per la ricostruzione e che approveremo entro Natale».

