Brucchi alla Camera: «Venite qui a vedere come siamo ridotti»
Il sindaco partecipa all’audizione della commissione ambiente di Montecitorio sui danni delle scosse Ascoltato anche il presidente della Provincia Di Sabatino: «Senza soldi non possiamo fare nulla»
TERAMO. «"Venite a vedere con i vostri occhi qual è la situazione nella nostra città». Con queste parole il sindaco Maurizio Brucchi ha invitato i deputati della commissione ambiente della Camera a constatare personalmente lo stato di prostrazione creato dai danni e dalla paura ancora forte per il terremoto. Più che su cifre e piani di rinascita, il primo cittadino, sentito dai parlamentari nel corso della seduta di ieri insieme ai suoi colleghi di Ascoli, Norcia, Montereale e Accumoli, ha puntato sull'emotività per un’emergenza senza fine. «Da quasi duecento giorni in queste condizioni», ha fatto presente, «prima il terremoto, poi l'ondata di maltempo, ancora scosse sismiche e adesso le frane». Martoriato è l’aggettivo che più spesso nell'ultimo periodo è stato associato al territorio teramano e Brucchi l’ha ripetuto più volte anche di fronte alla commissione che ha avviato l'esame dell'ultimo, contestato decreto del governo prima dell'approdo in aula per la conversione.
«Il 40% della popolazione si è trasferito sulla costa», ha fatto rilevare il primo cittadino, «il sistema economico e commerciale è in ginocchio». Tra attività chiuse per i danni provocati dal terremoto e spostate in altre città, il tessuto connettivo del capoluogo rischia di lacerarsi del tutto. «Se viene meno tutto questo, cederà presto anche il resto», ha scandito il sindaco, «com’è possibile non riconoscere i danni indiretti a chi si ritrova fatturati ridotti a un quarto o addirittura a un decimo di quelli precedenti?». Nel mirino c'è sempre il decreto sull’emergenza che, se fornisce risposte convincenti sugli aspetti amministrativi della ricostruzione, ha lasciato però l'amaro in bocca per gli scarsi e limitati sostegni economici alla popolazione. All’inizio della prossima settimana Brucchi invierà al Governo e al presidente della commissione Ermete Realacci il documento in cui sono riassunte le richieste di modifica al provvedimento del governo. Le stesse rivendicazioni, relative all’estensione di sgravi fiscali e contributivi, degli ammortizzatori sociali e agli indennizzi per i danni prodotti dal maltempo, saranno al centro della manifestazione di giovedì prossimo davanti al Parlamento. Gianluca Vacca, deputato del Movimento 5 Stelle, ha chiesto chiarimenti al sindaco sullo stato delle scuole e anche su questo Brucchi ha rimarcato la necessità di risorse per gli interventi di messa in sicurezza. Il primo cittadino, però, ha prospettato un ulteriore problema in arrivo: «Molti cittadini non pagheranno la Tari perché si sono trasferiti fuori città, ma per il Comune i costi resteranno invariati: senza una forma di compensazione statale avremo un buco nel prossimo bilancio».
La necessità di risorse è stata evidenziata anche dal presidente della Provincia Renzo Di Sabatino, ascoltato dalla stessa commissione subito dopo. «Al netto dei quattro milioni che abbiamo già speso e di altri fondi dell'Anas», ha puntualizzato, «dobbiamo essere messi nelle condizioni di poter intervenire e dare risposte al territorio». Senza soldi non si può fare nulla e per questo Di Sabatino ha battuto molto sull’esigenza di far arrivare all'amministrazione provinciale finanziamenti indispensabili per le scuole di competenza dell'ente da rendere più sicure. «Solo così», ha concluso, «ci verrà data la possibilità di affrontare l’emergenza e pianificare il futuro».
Gennaro Della Monica
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