Brucchi e Gatti nei 70 su cui Berlusconi punta per le politiche

Sono tra i possibili futuri parlamentari di Forza Italia indicati dall’ex premier in un’intervista al “Tempo”
TERAMO. Per rilanciare Forza Italia Silvio Berlusconi punta anche su Maurizio Brucchi e Paolo Gatti. Il sindaco di Teramo e il vicepresidente del consiglio regionale, stando a un servizio sulle strategie di ricompattamento del centrodestra a livello nazionale pubblicato ieri dal Tempo, rientrano nel gruppo di settanta amministratori locali che l'ex presidente del consiglio mette in cima alla lista dei potenziali prossimi parlamentare. Nomi su cui investire sia per l'esperienza maturata sul campo, alle prese con i problemi quotidiani dei cittadini e dunque abituati a trovare soluzioni, sia per i consensi che riescono a catalizzare. Brucchi è accreditato delle oltre 16mila preferenze con cui due anni e mezzo fa è stato confermato alla guida dell'amministrazione cittadina, mentre Gatti porterebbe in dote i quasi 11mila voti che nelle scorse regionali lo hanno fatto risultare primo degli eletti. Berlusconi, dunque, vuole anche loro per ridare consistenza a Forza Italia e ricompattare un centrodestra da anni in diaspora per l'appuntamento con le urne fissato per l'anno prossimo.
Entrambi gli interessati però, conoscendo bene le dinamiche della politica e di certe indiscrezioni troppo anticipate, frenano i facili entusiasmi. «Di certo fa piacere», sottolinea il primo cittadino che è anche vice coordinatore regionale di Forza Italia, «si tratta di un riconoscimento all'attività politica portata avanti in questi anni, ma non so come si possa declinare questa indicazione da parte del presidente». Brucchi, insomma, resta con i piedi per terra. «Continuo a lavorare», evidenzia, «per portare a termine al meglio il mio mandato in Comune». Ancora più stringata è la valutazione di Gatti. «Se questo significa che si sta facendo un po' di scouting sul territorio, è positivo», osserva, «i partiti hanno messo da parte questa attività ormai da vent'anni». Per Gatti, dunque, una selezione di questo tipo è corretta. «Evitiamo di eleggere qualche parlamentare casuale», spiega, «poi bisogna vedere se la cosa ha fondamento».
Nel frattempo il sindaco si fa carico, ad interim, della delega all'istruzione pubblica lasciata dalla dimissionaria Francesca Lucantoni. Con questa ulteriore acquisizione Brucchi segna un record per il cumulo di incarichi. A giugno, dopo il rimpasto che ridusse a otto il numero degli assessori, tenne per sé la pesante delega al bilancio. Le dimissioni di Marco Chiarini a settembre l'hanno indotto a prendere anche la cultura e ora l'uscita di scena di Francesca Lucantoni gli mette tra le mani i servizi scolastici. Questo accumulo non può restare tale ancora per molto. Già da alcune settimane è attesa la convocazione del tavolo politico che sancirà l'ingresso in giunta di Alfonso Di Sabatino Martina in rappresentanza di "Teramo soprattutto".
La riunione a quanto pare si terrà prima della partenza di Brucchi per Bruxelles, prevista per martedì, e il sindaco coglierà l'occasione per distribuire le deleghe che trattiene ad interim, assegnandole anche a due nuovi assessori del gruppo "Futuro in" che potrebbero essere Katia Provvisiero e Silvio Antonini. (g.d.m.)
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