Brucchi nuovo direttore sanitario «Determinati nell’emergenza»

Ieri mattina la nomina del manager Di Giosia e subito il giro negli ospedali di Atri e di Giulianova A Montorio la polizia locale verifica se i positivi sono a casa. Drive test su 500 persone ad Atri
TERAMO. Direzione sanitaria, ieri è iniziata l’era Brucchi. L’ex sindaco di Teramo ieri mattina è stato nominato dal direttore generale Maurizio Di Giosia al posto di Maria Mattucci, a cui l’incarico è stato revocato il 4 novembre.
Maurizio Brucchi, responsabile della Senologia, è direttore sanitario aziendale in attesa della formazione dell’elenco regionale degli idonei a ricoprire il ruolo. Il cambio in corsa è spiegato in una nota della Asl con l’acquisizione «del parere reso dall’Avvocatura distrettuale dello Stato, che prevede la risoluzione contrattuale: questo, in ragione della norma che, vietando il conferimento di incarichi a dipendenti in quiescenza, consentiva alla Mattucci di proseguire nel suo lavoro esclusivamente a titolo gratuito e per non più di un anno a far data dal suo pensionamento». A questo si aggiungono diversità di vedute sulla gestione dell’emergenza Covid.
«La scelta è caduta su una persona disponibile ad accogliere l’istanza di una direzione che vuole determinatezza, oltre a una persona che conosca il territorio, la Asl e i diversi aspetti degli ospedali», ha commentato Di Giosia, «in modo da prendere in mano la situazione in questa emergenza. Ho chiesto al nuovo direttore sanitario di occuparsi dell’organizzazione degli ospedali Covid per far sì di assicurare alti standard di assistenza sanitaria, ma anche, insieme ai dirigenti dell’area, dell’assistenza territoriale». Brucchi già ieri ha fatto il giro degli ospedali di Atri e Giulianova. «Ringrazio il direttore generale», ha osservato, «per aver riposto fiducia in me: é un grande onore ma anche un onere quello che andrò ad affrontare. Questa emergenza che va trattata con piglio e determinazione. Metterò a disposizione il bagaglio esperienza acquisita da sindaco, la prima autorità sanitaria». Un’emergenza che ieri ha visto in provincia 185 nuovi casi. Ieri mattina erano 198 i ricoverati: 74 ad Atri (4 in Rianimazione), 51 a Teramo (6 in Rianimazione), 31 a Giulianova, 38 alla Rsa di Giulianova. Tre i decessi dell’altroieri: un 63enne di Atri, una 94enne di Torricella e un 69enne di Isola.
Dura presa di posizione dei consiglieri comunali cinquestelle di Teramo Pina Ciammariconi, Bellante Patrizia Terzilli, Atri Ilaria De Lauretis, Silvi Simona Astolfi e di Pineto Filippo Da Fiume che parlano di un disastro annunciato. «Forse per insipienza o clamorosa sottovalutazione del problema da parte dei vertici Asl e regionali», scrivono, «la situazione della nostra Regione e della nostra provincia è oltremodo preoccupante» soprattutto per i posti di terapia intensiva e i ritardi nei tamponi.
MONTORIO E AREE INTERNE. A Montorio ieri la polizia locale ha iniziato a svolgere i controlli a domicilio per verificare se i cittadini contagiati stiano rispettando la quarantena e quindi stiano a casa dopo gli episodi dei positivi trovati nei giorni scorsi in giro e denunciati. Da oggi fino al 17 le scuole resteranno chiuse «alla luce del parere necessario e formale della Asl che consiglia la sospensione delle lezioni in presenza per ulteriori approfondimenti di tracciamento» come ha spiegato il sindaco Fabio Altitonante.A Basciano i positivi salgono a 22 (+11) dopo gli esiti del drive-in su una cinquantina di cittadini. Tra i nuovi positivi c’è uno studente della terza media del capoluogo: è stata attivata l’interruzione dell’attività didattica in presenza per la sua classe.
SANT’EGIDIO E MARTINSICURO. Tra stamattina e domani a Sant’Egidio riapriranno tre classi. Invece ieri due classi di 2ª media del plesso Battisti di Martinsicuro sono state sottoposte a tampone dopo la sospensione delle attività didattiche per la positività di due alunni.
ATRI. Ad Atri a breve sarà possibile sottoporsi anche ai tamponi rapidi dai medici di base: l’amministrazione ha messo a disposizione, per i test antigenici, un locale nel centro turistico integrato. Sempre nel Cti ieri sono stati eseguiti 500 drive-test agli abitanti del Fino. (red.te.)
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