Brucchi porta i consiglieri nella montagna

«È bene rendersi conto di cosa succede lì sotto». Prevista un visita ai punti di captazione
TERAMO. Un'escursione nelle viscere del Gran Sasso per vedere da vicino il sistema di captazione e controllo dell'acqua potabile. E' la proposta lanciata dal sindaco Maurizio Brucchi nel corso della commissione di vigilanza del Comune riunita ieri mattina per discutere dell'allarme innescato dal ritrovamento di tracce di toluene nella rete idrica del Ruzzo. A ricostruire le diverse fasi dell'emergenza e delle iniziative avviate subito dopo l'individuazione della sostanza inquinante è stato il presidente della società acquedottistica Antonio Forlini. Quest'ultimo, come aveva fatto nei giorni scorsi all'esito dell'ulteriori analisi, ha confermato che la qualità dell'acqua non è affatto compromessa in quanto i valori rilevati hanno indicato una concentrazione di toluene molto al di sotto dei limiti di legge e ha illustrato gli interventi di ulteriore messa in sicurezza della rete presentati dal vicepresidente della Regione nell'incontro di venerdì scorso con i sindaci del Teramano. «Forlini ha confermato che di fatto l'emergenza non c'è mai stata», sottolinea il presidente della commissione Antonio Filipponi, «anche se resta da chiarire da cosa sia dipesa la contaminazione comunque rilevata». Per fare ulteriore chiarezza sui livelli di sicurezza della captazione dell'acqua, dunque, sarà organizzata una sorta di visita guidata agli impianti sotterranei tra le gallerie e i laboratori di fisica nucleare. «È bene che i consiglieri abbiano contezza di quello che succede lì sotto», spiega Brucchi, «e di cosa bisogna ancora fare per la protezione totale della rete idrica». Resta aperto, infatti, il tema del completamento dei lavori avviati dopo l'incidente del 2002 dall'allora commissario governativo Angelo Balducci e delle ulteriori misure da adottare per evitare qualunque rischio di contaminazione anche minima dell'acqua. Così come va affrontato, stando a quanto detto in commissione, il vero problema evidenziato dal recente allarme che attiene ai meccanismi di comunicazione tra gli enti interessati in caso di problemi analoghi a quello capitato un paio di settimane fa. Per questo la commissione si è riservata di convocare in una prossima seduta i rappresentanti di Arta e Asl allo scopo di acquisire ulteriori informazioni. (g.d.m.)
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