Brucchi: «Sisma, un’opportunità» In consiglio scoppia il putiferio

14 Dicembre 2016

TERAMO. «Il terremoto è un'opportunità». Una frase, quella pronunciata più volte ieri in consiglio comunale dal sindaco Maurizio Brucchi, che ha urtato non poco la suscettibilità dei consiglieri che...

TERAMO. «Il terremoto è un'opportunità». Una frase, quella pronunciata più volte ieri in consiglio comunale dal sindaco Maurizio Brucchi, che ha urtato non poco la suscettibilità dei consiglieri che lo hanno punzecchiato su questa sua uscita intesa, a giudizio dell'opposizione, come pretesto per una quadratura politica interna. Il riferimento del capogruppo del Pd Gianguido D'Alberto era diretto alla possibilità di attribuire una delega alla ricostruzione a Teramo Soprattutto ritenuta però inopportuna visto che, secondo il consigliere, sarebbe meglio concentrare la ricostruzione nelle mani dell'assessore che ha già la delega alla Protezione Civile, ovvero Franco Fracassa.

Il sindaco, non ha replicato alla provocazione ma ha ricondotto la sua battuta a un invito rivolto alla minoranza di collaborare sui contenuti del documento unico di programmazione approvato ma da rivisitare alla luce delle priorità dettate dal sisma. Dunque la sua definizione del terremoto come "un'opportunità", andava ricondotta alla possibilità che l'opposizione collabori alla programmazione futura della città. Una battuta ritenuta comunque infelice dal capogruppo D'Alberto che ha bacchettato il sindaco anche per l'assenza di accenti da parte dei suoi assessori sulla visione della città. La discussione è scaturita dall'approvazione di due variazioni di bilancio da 2 milioni e da 6 milioni e mezzo di euro di cui la fetta più consistente spetta alle spese del terremoto, visto che oltre 5 milioni e mezzo saranno infatti destinati al ripristino del territorio comunale, allo straordinario del personale e all'autonoma sistemazione. «Questi soldi non sono stati spesi tutti» ha evidenziato il sindaco, «si tratta della previsione fino al 31 dicembre».

Stroncature ha ricevuto il primo cittadino sulle spese per le utenze inserite nella variazione di bilancio. Per D'Alberto l'amministrazione non ha vigilato sul contenimento della spesa aumentata di circa 700mila euro, così come non ci sono miglioramenti sostanziali sull'anticipazione di cassa che si attesta a 13 milioni e mezzo di euro. Per Brucchi la cifra è frutto del mancato incasso di somme considerevoli che il Comune vanta dal Governo e da enti come il Ruzzo debitore da tempo di 5 milioni di euro.

Polemiche sono emerse anche per l'assenza, nella variazione di bilancio, di rimborsi ai commercianti per i lavori del corso. Per il sindaco questa possibilità è già disciplinata da un regolamento, ma l'opposizione ha evidenziato la mancaza di risposte certe. Una notizia positiva ha comunicato invece il sindaco per i cittadini: sono arrivati i famigerati fondi per i risarcimenti delle multe anche se molti hanno perso i ricorsi per cui saranno in pochi a beneficiarne. È slittato invece a martedì il confronto sulla funivia. Il rinvio è stata motivato con la necessità di approfondimenti. Il sospetto però è che si cerchi di prendere tempo su un tema spinoso per gli equilibri politici e per i rapporti con il presidente Luciano D'Alfonso.

Marianna De Troia

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