Brucchi: vaccini ai ragazzi delle scuole

La Asl punta sulla fascia 12-19 anni (a oggi coperta al 42% con prima dose) per garantire un ritorno in classe in sicurezza
TERAMO. La situazione dei contagi da Covid sul territorio della provincia di Teramo, sebbene molto diversa dallo scorso anno quando in questo stesso periodo si registravano zero contagi e zero ricoveri, secondo quanto riferito ieri in conferenza stampa dai vertici dell’azienda sanitaria è sotto controllo. Una situazione a fronte della quale la Asl sta concentrando i suoi sforzi da un lato sui tracciamenti, fondamentali per scoprire le varianti in un momento in cui la provincia è alle prese per l'80% con la temutissima Delta e per stroncare possibili focolai, e dall'altro sui vaccini, con una particolare attenzione rivolta ai giovani in età scolare e al personale scolastico, docente e non docente. Perché se i numeri sulla vaccinazione, nel Teramano, sono lusinghieri nonostante la battuta d'arresto delle ultime settimane, a preoccupare sono dati relativi alla vaccinazione del personale scolastico: il 3,5% di coloro che si erano prenotati in piattaforma non ha fatto la prima dose e il 10,4% tra docenti e personale Ata non ha fatto la seconda. Lo hanno sottolineato il direttore generale della Asl, Maurizio Di Giosia, e il direttore sanitario, Maurizio Brucchi.
CASI E RICOVERI. «Nonostante ci siano casi sul territorio questo non incide in termini di ospedalizzazioni e ricoveri in terapia intensiva», ha detto Di Giosia, «la situazione è sotto controllo, ma non bisogna abbassare la guardia». A oggi i positivi in provincia sono intorno ai 150, mentre per quanto riguarda i ricoveri sono sette i pazienti in ospedale, tutti in malattie infettive, mentre otto sono quelli ospitati nella struttura di bivio Bellocchio, tutti in via di dimissione. «Tra i sette ricoverati ce ne sono alcuni con un principio di polmonite», ha aggiunto Brucchi, «tutte persone non vaccinate o vaccinate con una sola dose. Invito chi non è vaccinato a riflettere su questo: il vaccino non garantisce di non contagiarsi, ma evita di avere una polmonite».
LA CAMPAGNA. Intanto la campagna vaccinale prosegue. A oggi in provincia sono state superate le 200mila dosi somministrate, pari al 66,35% della popolazione teramana. «Dalle nostre proiezioni la Asl di Teramo, con le prenotazioni attuali, al 31 agosto avrà il 74% della popolazione vaccinata», ha aggiunto Brucchi, «per quanto riguarda la scuola ci sono però alcuni dati che preoccupano: il 3,5% dei docenti che si era prenotato in piattaforma, pari a 292 persone, non si è vaccinato e lo stiamo richiamando; il 10,4% del personale che ha fatto la prima dose non ha fatto la seconda. Questo vuol dire che ci sono 826 persone tra docenti e personale Ata che hanno solo la prima dose, e per buona parte di queste è impossibile fare qualcosa a breve termine perché il tempo previsto per il richiamo è scaduto. Dovranno essere recuperate in una nuova campagna vaccinale». Per quanto riguarda i giovanissimi, a oggi il 42% della fascia 12-19 ha ricevuto la prima dose. «Stiamo facendo un grande sforzo su questa fascia d'età», ha concluso Brucchi, «con l'obiettivo di far riaprire le scuole a settembre con tutte le garanzie possibili».
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