«Buco da 90mila euro nel piano rifiuti»

NERETO. L'assessore ai lavori pubblici e sviluppo sostenibile del Comune di Nereto difende le scelte dell'amministrazione in materia di raccolta differenziata e critica l'operato della precedente...
NERETO. L'assessore ai lavori pubblici e sviluppo sostenibile del Comune di Nereto difende le scelte dell'amministrazione in materia di raccolta differenziata e critica l'operato della precedente giunta, guidata da Stefano Minora. Le affermazioni di Pierino Di Pietro seguono quelle dell'ex vice sindaco Daniele Laurenzi, il quale aveva contestato l'attuale amministrazione per le scelte compiute. A finire sotto accusa era stata, fra l'altro, la variazione nel calendario per la raccolta differenziata porta a porta, che quest'anno prevede un unico ritiro settimanale per l'indifferenziato. «Il “regalo” i neretesi l’hanno ricevuto a maggio del 2014», contesta Di Pietro, «quando è stato calcolato dalla passata amministrazione il piano economico a copertura del servizio di raccolta dei rifiuti, che ha poi determinato le tariffe da pagare da parte dei cittadini. L’attuale amministrazione la doccia fredda l’ha avuta a settembre 2014, in fase di equilibrio di bilancio, quando ha scoperto che non c’era copertura del servizio! E, dopo aver convocato la Poliservice, si è fatta una stima del danno che ad oggi ammonta a circa 90.000 euro: chi paga? Forse l’ex vice sindaco Laurenzi», incalza Di Pietro, «che di quel piano finanziario è stato autore? Lo stesso ex vice sindaco sa che avremmo dovuto già da settembre 2014 alzare le tasse dei cittadini per coprire quel buco: per coscienza non lo abbiamo fatto, sapendo le difficoltà economiche che vivono i neretesi».
L'assessore evidenzia come, per incrementare la percentuale di raccolta differenziata, anni fa si sarebbe dovuta effettuare una campagna di sensibilizzazione ambientale, che non c’è stata: per tale motivo i dati sarebbero fermi al 63%, lontani dunque dal 69% fissato come obiettivo dalla vecchia giunta. «Pertanto, invece di parlare in modo pretestuoso di come si pensa di abbassare i costi con un solo ritiro», conclude Di Pietro, «noi riteniamo che il corretto calendario di raccolta è quello deciso; basta vedere molte realtà italiane che raggiungono alte percentuali di raccolta differenziata solo con una raccolta settimanale di rifiuto secco». (s.p.)
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