Buoni pasto, Fdi attacca la giunta «Importi assenti»

3 Aprile 2020

ROSETO. Polemiche sull’assegnazione dei buoni spesa del Comune di Roseto da parte del circolo locale di Fratelli d’Italia che critica la delibera approvata dalla giunta Di Girolamo. «Dalla delibera...

ROSETO. Polemiche sull’assegnazione dei buoni spesa del Comune di Roseto da parte del circolo locale di Fratelli d’Italia che critica la delibera approvata dalla giunta Di Girolamo. «Dalla delibera notiamo come manchino, per scelta, sia la determinazione dell’importo monetario dei buoni», dice Francesco Di Giuseppe di Fratelli d’Italia, «erogati abitualmente in base al numero dei componenti del nucleo familiare, sia la tabella con descritti criteri e relativi punteggi da assegnare per la redazione della graduatoria in maniera trasparente. Si rimette invece l’individuazione dei destinatari del contributo e il quantitativo alla valutazione dell’ufficio dei servizi sociali». Secondo Di Giuseppe sarebbe bastato trarre ispirazione dalle delibere dei comuni limitrofi, tra i quali Giulianova. E proprio il sindaco Jwan Costantini, sui social, ha criticato Roseto per le modalità adottate nell’assegnazione dei buoni spesa. L’assessore al sociale di Roseto, Luciana Di Bartolomeo, non ci sta. «Costantini, nel tentativo di dissimulare le difficoltà di attuazione che derivano dalla sua delibera sui buoni spesa», precisa, «getta ombre sulla trasparenza del nostro Comune. Ombre che dimostrano scarsa diplomazia politica ed evidenziano un po’ di isolamento visto che il gruppo civico Oltre, notoriamente vicino a Costantini, ci ha fatto i complimenti per la duttilità e semplificazione delle nostre procedure. Noi non abbiamo ancora la cifra dei buoni perché i nostri assistenti sociali stanno valutando le condizioni delle famiglie». Di Bartolomeo inoltre trova «politicamente avvilente» chi tende a far passare l’idea che i buoni pasti vengano erogati a discrezionalità della politica. (l.v.)
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